Foreste e innovazione: l’Osservatorio dell’Appennino Meridionale forma i primi 27 certificatori forestali della Campania

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Si chiude il Corso di formazione alla certificazione di “Gestione Forestale Sostenibile – PEFC”.

 

L’Osservatorio leader di una nuova visione strategica di gestione ecosistemica, con impatto su turismo sostenibile e valorizzazione delle aree interne

 

COMUNICATO STAMPA

Nascono i primi27 certificatori forestali della Campania. È il risultato straordinario delCorso di formazione alla certificazione di “Gestione Forestale Sostenibile – PEFC”–primo percorso specialistico organizzato in Campania– promosso dall’Osservatorio dell’Appennino Meridionalein sinergia con l’Assessorato all’Ambiente, Foreste e Clima della Regione Campania, in collaborazione con lasocietà specializzata PEFCche promuove la filiera solidale e la gestione sostenibile delle foreste. A margine del seminario conclusivo su “Pianificazione, gestione e certificazione forestale in Campania, presente e futuro” si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi.

 

Ancora una voltal’Osservatorio rimarca il suo ruolo leader nella formazione di qualità nel settore agro-forestale, aprendonuove prospettive occupazionali. Non solo ricerca scientifica applicata a tutela e salvaguardia dell’ambiente e dell’habitat naturale, ma creazione di nuove figure professionali specializzate.

 

«È il primo corso in Campania sulla Certificazione Forestale. Un dato significativo per la nostra regione, che si inserisce nella mission dell’Osservatorio dell’Appenino Meridionale, impegnato in attività di ricerca e formazione –sottolinea il Presidente, Prof. Sergio Pietro Destefanis.  Ci siamo avvalsi anche in questo Corso di esperti a livello nazionale e siamo soddisfatti dell’entusiastica ricezione da parte dei nostri discenti. Siamo sicuri che questo primo Corso sarà prologo di maggiori sviluppi per i prossimi anni».

 

«Il Corso conferma la sinergia virtuosa traRegione e Università di Salernoattraverso l’Osservatorio –evidenzia il Direttore, Prof. Salvatore Sica.L’Osservatorio Appennino Meridionale si conferma sempre di più soggetto strumentale dell’ente regionale: al suo interno mette in circolo le migliori energie di ricerca, di saperi e di formazione che sono presenti nell’Ateneo e non solo. Questo percorso di specializzazione è importante per il focus sulle nostre foreste, sul censimento, sulla pianificazione, sulla gestione, ma soprattutto sulla certificazione. È l’ennesima tappa di un lavoro che vede sempre più centrale l’azione dell’Osservatorio Appennino Meridionale in vista di una politica regionale che si alimenti di ricerca e di conoscenza, non solo teorica, ma applicata e finalizzata all’azione amministrativa».

 

UNA GESTIONE ECOSISTEMICA

La Certificazione PEFCè un sistema trasparente di valutazione della sostenibilità della gestione forestale unita a un sistema di tracciabilità di prodotti di origine forestale.

La Campania possiede un grande patrimonio forestale: sono circa 152 i piani di gestione vigenti ed altri 108 in programmazione, ma finora mancava la certificazione, che rappresenta un asset strategico essenziale verso il futuro di una gestione ecosistemica delle foreste: i benefici consistono non solo in legno certificato, ma soprattutto in biodiversità, bosco, sequestro del carbonio, fruibilità, tutela idrogeologica. Una gestione forestale certificata diventa un ulteriore elemento di valorizzazione e sviluppo del turismo sostenibile delle aree interne e il ritorno in termini di reputazione e responsabilità sociale, in un’ottica di integrazione delle politiche di gestione e valorizzazione del territorio.

 

«In Campania, ad oggi, non abbiamo nessuna foresta certificata, né possediamo alcun certificatore – spiega laProf.ssa Enrica De Falco, componente del Comitato Scientifico dell’Osservatorioe Presidente dei Corsi di Agraria dell’Università di Salerno. Il Corso è volto a valorizzare le nostre risorse, il nostro Appennino e soprattutto fornire opportunità ai tecnici e ai nostri studenti, per potersi qualificarsi in un percorso che sarà il futuro in quanto la certificazione della qualità dei boschi che si inserisce in un discorso più ampio di mitigazione climatica e gestione sostenibile delle risorse. Come tutti i nostri percorsi di formazione, è stato impostato su una parte in aula e una fase applicativa in bosco, per un totale di 42 ore, con il supporto del dottor Brunori, che rappresenta è un’eccellenza sul territorio italiano e nel panorama internazionale».

 

A tracciare loscenario di riferimento interviene Addolorata Ruocco, Dirigente Settore Ambiente Foreste e Clima Regione Campania: «Il Corso ha trattato problematiche legate alla valorizzazione del comparto forestale, che riveste un ruolo importantissimo nella nostra regione. Circa 500.000 ettari di superficie sono occupati da foreste in Campania, un dato che ci restituisce l’importanza di questo segmento, in particolare rispetto alle aree interne. La possibilità di certificare rappresenta lo strumento per poter aggiungere valore economico alle nostre foreste: oltre a svolgere un ruolo di natura ambientale e paesaggistica, possono portare ricchezza nelle nostre aree interne, conquistare spazi di mercato attraverso la tracciabilità. Oggi gran parte del legno in Italia viene importato: potremmo invertire questa tendenza e garantire sviluppo socioeconomico di realtà interne che purtroppo sono interessate da fenomeni di degrado e abbandono»

 

«La Certificazione Forestale in Campania adesso è una realtà grazie alla collaborazione tra PEFC Italia e Osservatorio. Abbiamo formato ben 27 figure di dottore agronomi e dottori forestali che porteranno, con competenza, il messaggio della buona gestione dei boschi e delle filiere tracciate. La regione Campania è diventata socia del PEFC: abbiamo a questo punto la visione politica e strategica in linea e in coordinamento con le competenze tecniche per l’attuazione degli interventi nelle proprietà private e pubbliche. Certificare vuol dire garanzia e certezze. La regione Campania è leader in Italia»,conclude Antonio Brunori, Segretario Generale PEFC Italia.

 

 

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