Deficit Italia 2025 al 3,1%: Istat conferma il rinvio per l’uscita dalla procedura di infrazione
Ildeficit italiano nel 2025si attesta al 3,1% del PIL. I risultati definitivi sui conti economici nazionali diffusi dall’Istatnon lasciano spazio a dubbi e spengono le speranze di un’uscita anticipata del Paese dalla procedura europea per deficit eccessivo.
Procedura per deficit eccessivo: traguardo al 2027
L’Italia dovrĂ attendere ancora prima di regolarizzare la propria posizione con Bruxelles. A tracciare la nuova rotta è il ministro dell’Economia,Giancarlo Giorgetti, che fissa il nuovo orizzonte temporale al 2027.
“Prendiamo atto, non senza rammarico,dei dati definitivi espressi dall’Istat sul rapporto Deficit-Pil 2025. Purtroppo l’Italia non uscirĂ anticipatamente giĂ quest’anno dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, come avevamo sperato, ma, coerentemente con i dati giĂ espressi nel Dfp, questo potrĂ accadere nel 2027″, ha dichiarato il ministro.

Pressione fiscale in aumento
I dati sui conti economici nazionali fotografano anche un incremento dellapressione fiscaleper i contribuenti italiani. Nel 2025, l’incidenza del fisco ha raggiunto il42,9% del PIL, segnando un aumento di 0,7 punti percentuali rispetto ai livelli registrati nel 2024.
Debito pubblico: i nuovi dati Istat al ribasso
Sul fronte deldebito pubblico, l’Istat ha operato una revisione al ribasso per l’anno in corso.Il rapporto debito/PIL definitivo del 2025si attesta al136,7%, in lieve miglioramento rispetto al 137,1% stimato lo scorso aprile, pur rimanendo superiore al livello del 2024 (134,2%).
L’Istituto ha aggiornato anche lo storico degli anni precedenti, delineando il seguente quadro macroeconomico:
- 2024:134,2% (rivisto al ribasso dal 134,7%)
- 2023:134,0% (rivisto al rialzo dal 133,9%)
- 2022:138,3% (rivisto al ribasso dal 138,4%)







