Tentato omicidio a Urgnano: accoltella l’ex compagna a forbiciate davanti al figlio
URGNANO (BERGAMO)–Tragedia sfiorata nella notte a Urgnano, dove un uomo di 31 anni, di origini marocchine, ha tentato di uccidere l’ex compagna colpendola ripetutamente con un paio di forbici. Il drammatico episodio di violenza si è consumato sotto gli occhi terrorizzati del figlio minore della coppia, un bambino di soli 4 anni. L’aggressore è stato arrestato dai carabinieri con la gravissima accusa di tentato omicidio.
La dinamica dell’aggressione e l’intervento dei soccorsi
L’allarme è scattato nel cuore della notte. I militari dell’Arma di Urgnano sono intervenuti nell’abitazione della vittima su segnalazione degli operatori del 118, arrivati per primi sul posto. I sanitari hanno trovato la donna esanime a terra, vicino alla porta d’ingresso, un dettaglio che fa ipotizzare un disperato tentativo di fuga prima di accasciarsi.
Vittima in pericolo di vita: ricoverata a Bergamo
La vittima, una donna italiana di 35 anni, ha riportato ferite da taglio profondissime al collo, al torace e alle braccia. Trasportata d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, si trova attualmente ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva. Le sue condizioni sono critiche: la prognosi resta rigorosamente riservata e la donna è in pericolo di vita.
Il piccolo di 4 anni, testimone oculare della furia del padre, è stato inizialmente messo in sicurezza da un vicino di casa per poi essere affidato alle cure dei nonni materni.

L’arresto al santuario e la confessione
Dopo l’efferata aggressione, il 31enne – un volto giĂ noto alle forze dell’ordine – ha cercato di fuggire dall’abitazione dell’ex moglie. La sua fuga, tuttavia, è durata poco. I carabinieri lo hanno rintracciato poco dopo, seduto in stato di shock nelle vicinanze di un santuario locale. Con le mani ancora sporche di sangue, l’uomo non ha opposto resistenza e ha ammesso le proprie responsabilitĂ davanti agli investigatori.
L’arma del delitto, secondo le ricostruzioni, sarebbe una lama rudimentale e affilata ricavata da un paio di forbici in acciaio.
Violato il divieto di avvicinamento
L’uomo è stato immediatamente trasferito nel carcere di Bergamo. Dopo l’interrogatorio di garanzia, il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha convalidato l’arresto confermando la misura di custodia cautelare.
Dalle indagini è emerso inoltre un dettaglio inquietante che aggrava la posizione dell’uomo: il 31enne era giĂ destinatario di un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale per i Minorenni, che gli imponeva il divieto assoluto di avvicinamento alla casa e ai luoghi frequentati dal figlio.







