Centro per l’Autismo fermo al palo tra responsabilità politiche ed amministrative di A.S.L. e Comune.

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La mancata apertura del Centro per l’Autismo di Valle ad Avellino, sulla quale pende anche presso la Procura della Repubblica di Avellino un’indagine per ipotesi di omissioni in atti d’ufficio nata da vari esposti e da un esposto presentato a Marzo dello scorso anno dal M.I.D. difeso dall’Avv. Cassazionista del foro di Benevento Cinzia Capone, non è altro che ipoteticamente  attribuibile da un lato alla mancata risposta adeguata al fabbisogno riabilitativo da parte dell’A.S.L. dei soggetti affetti dai disturbi dello spettro autistico che pur avendo dal 2019 i fondi e le strutture non ha provveduto, dall’altra politica e amministrativa attribuibile a tutte le amministrazioni comunali precedenti che hanno amministrato il Comune di Avellino fino all’Amministrazione guidata dall’Ex Sindaco riguardo le problematiche relative alla struttura.

Anche la piscina riabilitativa all’interno del cubo blu presenta carenze strutturali, tra queste si è scoperto in queste ultime ore dopo esserci interfacciati con degli uffici di Palazzo di Città la mancata istallazione del corrimano e della scaletta utile a consentire la discesa in acqua agli utenti, dal nostro canto avremo optato più sull’istallazione di un sollevatore magari recuperando quello abbandonato nella struttura del centro sportivo di Via De Gasperi, mai utilizzato.

Purtroppo rischia di sbagliare e di scivolare in dichiarazioni politiche superflue chi prova ad attribuire tali responsabilità all’amministrazione Nargi appena giunta al capolinea, la quale per un anno è stata più volte condizionata e bersagliata da prese di posizione e pretese politiche e amministrative da parte di chi ha governato precedentemente la nostra città, trovandosi pertanto impossibilitata a fare scelte libere e porre in essere provvedimenti più utili non solo per giungere all’apertura di questa struttura ma anche a rendere Avellino una città a misura di tutti e soprattutto più inclusiva.

Auspichiamo infine che il commissario prefettizio appena insediato possa portare a conclusione finalmente questa vicenda affidando la struttura all’A.S.L., trovandoci pronti a dialogare e collaborare attivamente con lei per le fasce deboli della popolazione, offrendole fiducia e il nostro benvenuto nella nostra comunità insieme ai suoi sub nominati commissari nominati dal Prefetto Rossana Riflesso.

 

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