Il 51% del centrodestra vuole Vannacci, Schlein in vantaggio nel centrosinistra
L’ultimo sondaggio di Youtrend scatta una fotografia chiara degli attuali equilibri politici,portando alla luce dinamiche cruciali in entrambi gli schieramenti. Il dato piĂą rilevante che emerge sul fronte conservatore è inequivocabile: nel centrodestra il 51% vuole Vannacci in coalizione. Questa netta maggioranza esprime il forte desiderio dell’elettorato di stringere un’alleanza, posizionando la sua figura come un elemento centrale per gli equilibri futuri della coalizione.
Sul fronte del centrosinistra, invece, i dati sulle primarie vedono Schlein avanti su Conte. La segretaria dem vincerebbe le primarie, anche se il suo partito (il Pd) registra un calo di oltre un punto. Rimane tuttavia sul tavolo il tema dell’affluenza, che sarĂ il vero ago della bilancia. Molto, infatti, dipenderĂ dalla capacitĂ di Giuseppe Conte di mobilitare l’elettorato Cinquestelle per la sfida ai gazebo.
Il peso di Vannacci nel centrodestra
La rilevazione demoscopica dedica un’attenzione particolare agli orientamenti nel campo conservatore, evidenziando come l’inclusione di Roberto Vannacci sia una precisa richiesta della base. Il fatto che il 51% desideri Vannacci in coalizionerappresenta un segnale politico forte: oltre un elettore di centrodestra su due vede in questa alleanza una prospettiva vincente o quantomeno auspicabile.
I due scenari per il centrosinistra: l’incognita affluenza
Mentre nel centrodestra tiene banco la prospettiva di un’alleanza con Vannacci, la scelta del candidato premier del centrosinistra resta legata ai diversi scenari di partecipazione:
- In caso di alta partecipazione (61%):Considerando una base di votanti pari al 61% della totalitĂ degli elettori del campo progressista (Pd, M5S, Avs e centristi), la leader del Pd otterrebbe circa il 31% dei voti. Conte seguirebbe al 27% e Salis al 17%. Gli altri eventuali candidati, sommati, arriverebbero al 25%.
- In caso di bassa partecipazione (34%):Se alle primarie partecipasse solo chi si dice “certo” di votare (circa il 34% dei sostenitori del centrosinistra), il vantaggio di Schlein aumenta. La segretaria dem trionferebbe con il 38,6%, Conte si fermerebbe al 22,3% e Salis (che pur ribadendo di non voler correre) raggiungerebbe il 20,7%.
Questi numeri sono il segno evidente che i piĂą motivati ad andare ai gazebo sarebbero proprio gli elettori del Pd, un vantaggio strutturale che premia Elly Schlein negli scenari a minore partecipazione.









