Partita pirotecnica quella valevole per il 17esimo turno di Serie BKT che vede affrontarsi Avellino e Palermo. I lupi, mai vittoriosi negli ultimi quattro incroci con i rosanero, cercano riscatto dopo la sconfitta di misura a Catanzaro; gli uomini di Inzaghi, dal canto loro, sono reduci da 4 vittorie consecutive e cercano di proseguire l’importante striscia positiva.
La prima nitida occasione da rete è per i biancoverdi, dopo 20 minuti di gioco: buono spunto di Tutino che, raddoppiato, scarica su Cancellotti. Il suo cross è respinto ed il più lesto sulla ribattuta è Palmiero, il quale di prima intenzione scaglia una violenta conclusione che impegna Joronen. Al 38esimo l’Avellino passa in vantaggio. Sugli sviluppi di una rimessa laterale, ottima triangolazione tra Sounas, Besaggio e Missori, con l’ex Roma e Sassuolo che trova il cross basso da dentro l’area per Biasci; il numero 14 non può far altro che spingere la sfera in rete da 5 metri e rendere il “Partenio-Lombardi” una bolgia. Vantaggio meritato per gli irpini, che hanno dimostrato maggiore voglia e maggior vigore in questa prima frazione di gara. Al 41esimo l’Avellino, in contropiede, si rende ancora pericoloso. Sounas trova lo spazio per servire in area Besaggio, ma il cross del greco è leggermente arretrato e l’ex Brescia è costretto a tentare una giocata impossibile. Lo “scorpione” del numero 39 si perde sul fondo. Dopo un minuto di recupero, le squadre vanno al riposo sul punteggio di 1-0.
La seconda frazione di gioco sembra seguire il leitmotiv del primo tempo, con l’Avellino che tiene bene il campo e spinge in contropiede. Al 50esimo i lupi hanno la grande occasione per raddoppiare, con Tutino, Il numero 7 dei padroni di casa approfitta di un retropassaggio sbagliato da Ceccaroni e si invola tutto solo davanti a Joronen, ma sbaglia completamente la scelta di superare il portiere e finisce per perdere il pallone. Al minuto 57 ancora pericoloso l’Avellino con Missori, che tenta la conclusione a giro dal limite, ma Joronen è attento ed allunga la sfera in corner. Due minuti dopo è Biasci ad andare ad un passo della doppietta personale. Il suo rasoterra viene allungato in calcio d’angolo con la punta delle dita da Joronen, vero protagonista degli ultimi 30 minuti di gioco. Al 68esimo il Palermo pareggia i conti, nell’unica vera occasione da rete di tutta la partita. Ceccaroni entra in area e tenta la conclusione ravvicinata, ma Daffara devia a mano aperta. Sulla ribattuta il primo ad arrivare è Ranocchia che, con una potente conclusione al volo, fredda il portiere scuola Juventus. Al 78esimo viene concesso dall’arbitro Galipò un penalty ai rosanero, per un fallo di mano molto dubbio di Fontanarosa. Dopo una lunga on field review, il direttore di gara non cambia la propria decisione, confermando la massima punizione. Sul dischetto, Pohjanpalo è implacabile e sigla l’1-2. Il forcing finale dei biancoverdi, spinti dalla rabbia agonistica scaturita da alcune decisioni arbitrali controverse, ma favorita anche dalla superiorità numerica a seguito del rosso a Diakitè al minuto 87 per doppia ammonizione, restituisce i suoi frutti all’89esimo, con i lupi che trovano il 2 a 2. Cross di Russo dalla sinistra e Palumbo con una mezza sborbiciata insacca e restituisce il 2-2 finale. Nel recupero è decisivo Joronen in almeno due occasioni, la prima su Lescano e la seconda su Fontanarosa. Al fischio finale è 2-2 al “Partenio-Lombardi”.
AVELLINO (3-5-2): Daffara; Enrici (85′ Lescano), Simic, Fontanarosa; Missori, Sounas, Palmiero (73′ Palumbo), Besaggio (88′ Panico), Cancellotti; Biasci (85′ Russo), Tutino (73′ Patierno). All. Biancolino
PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Peda, Bani (66′ Gyasi), Ceccaroni; Diakite, Segre (66′ Gomes), Ranocchia (84′ Ranocchia), Augello; Palumbo (84′ Blin), Le Douaron (88′ Veroli); Pohjanpalo. All. Inzaghi




