A San Siro va in scena una sfida intensa e ricca di episodi, ma a spuntarla è il Liverpool: 1-0, grazie al rigore trasformato da Szoboszlai all’88’. Un epilogo amaro per l’Inter di Chivu, protagonista di una gara combattuta ma segnata da infortuni, occasioni mancate e da quell’ingenuità di Bastoni nel finale che ha indirizzato definitivamente il match.
L’avvio è complicato per i nerazzurri. Dopo appena undici minuti Calhanoglu è costretto ad abbandonare il campo per un problema muscolare, rimpiazzato da Zielinski; mezz’ora e tocca anche ad Acerbi fermarsi per un guaio al flessore. Due tegole pesanti che costringono Chivu a riorganizzare la squadra mentre il Liverpool prende fiducia, gestisce il possesso e guadagna metri. Gli inglesi sfiorano il vantaggio con Jones e Gravenberch, preludio a ciò che sembra il gol del vantaggio al 32’: Konaté incorna da pochi passi sugli sviluppi di un corner dopo un rimbalzo del pallone sul braccio di Ekitiké. Van Dijk esulta, i Reds pure, ma il VAR richiama Zwayer e la rete viene annullata per il tocco di mano dell’attaccante.
La decisione cambia l’inerzia. L’Inter, scossa dall’episodio, ritrova coraggio e aggressività. Bisseck ci prova di testa, Barella sfiora il gol su punizione costringendo Alisson a un grande intervento. In pieno recupero è Lautaro ad andare vicino alla rete: colpo di testa perfetto, ma il portiere brasiliano si distende e salva ancora una volta il Liverpool.
Il secondo tempo si apre con un’Inter determinata ma frenetica. La squadra di Chivu costruisce, pressa, riparte, ma manca di lucidità negli ultimi metri. Le occasioni ci sono, ma l’ultimo passaggio tradisce i nerazzurri mentre il Liverpool resta compatto, pronto a colpire in contropiede. Al 77’ Sommer legge alla perfezione un filtrante per Ekitiké, anticipandolo in uscita; tre minuti dopo compie un intervento decisivo anche su Bradley, mantenendo vive le speranze interiste.
Quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva la svolta. All’88’, su un cross innocuo, Bastoni trattiene Wirtz in area: l’arbitro lascia correre, ma il VAR lo richiama e, dopo revisione al monitor, assegna il rigore. Dal dischetto Szoboszlai è glaciale, spiazza Sommer e firma l’1-0 che piega l’Inter e regala tre punti d’oro al Liverpool.
Il finale sancisce la seconda sconfitta consecutiva dei nerazzurri, raggiunti al quinto posto proprio dagli inglesi a quota 12 punti. Un ko pesante, maturato in una gara equilibrata e aperta fino all’ultimo, dove a fare la differenza è stata un’ingenuità costata cara e la mancata concretezza nei momenti decisivi. Per l’Inter resta il rammarico di una prestazione coraggiosa ma incompleta; per il Liverpool la conferma di una squadra cinica, capace di colpire nel momento cruciale.







