Catanzaro: il Palermo si dimentica come si difende

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Una notte magica per i colori giallorossi, un incubo a occhi aperti per quelli rosanero. Nella semifinale d’andata dei playoff di Serie B, il Catanzaro travolge il Palermo con un 3-0 perentorio che profuma giĂ  di finale. Sul prato del “Nicola Ceravolo”, la formazione guidata da Alberto Aquilani sfodera la prestazione perfetta, aggredendo il match fin dal primissimo secondo e annichilendo le idee tattiche della squadra di Pippo Inzaghi. Tutto si decide in un primo tempo capolavoro, dove i padroni di casa mettono in mostra un calcio totale, verticale e letale. Per il Palermo, mercoledì 20 maggio al “Barbera”, servirĂ  una vera e propria impresa titanica per ribaltare un verdetto che, ad oggi, appare giĂ  ampiamente indirizzato.

L’avvio di gara è un saggio di aggressivitĂ  agonistica del Catanzaro. Pronti, via e la retroguardia siciliana capitola dopo pochissimi secondi. Cassandro scende sulla corsia laterale e pennella un cross morbido ma perfetto al centro dell’area; Peda e Pierozzi leggono male la traiettoria e restano immobili, permettendo a Pietro Iemmello di svettare in solitudine. Il colpo di testa del capitano anticipa l’uscita di Joronen e si insacca sotto la traversa per l’1-0 fulmineo. Il Ceravolo esplode e il Palermo accusa vistosamente il colpo psicologico.

Gli ospiti tentano di riorganizzarsi affidandosi alle geometrie di Segre e ai movimenti di Brunori, ma il centrocampo calabrese chiude ogni linea di passaggio e riparte con una velocitĂ  impressionante. Al quarto d’ora, il copione si ripete con spietata precisione. Ancora una sbavatura difensiva dei rosanero spalanca la via della rete a Iemmello, specialista assoluto dei gol pesanti e dei colpi di testa: il bomber prende il tempo a tutta la retroguardia e sigla la sua personale doppietta che vale il 2-0. Inzaghi si sbraccia in panchina chiedendo piĂą concentrazione ai suoi, ma la barca del Palermo imbarca acqua da tutte le parti.

Il monologo del Catanzaro non si ferma e, prima dell’intervallo, arriva il colpo del definitivo KO. Questa volta Iemmello si traveste da uomo assist e imbuca un pallone delizioso per l’inserimento di Mattia Liberali. Il fantasista giallorosso controlla con un tocco d’alta scuola orientato, elude l’intervento disperato di Ceccaroni con una finta che lo libera al tiro e, a tu per tu con Joronen, non sbaglia: sinistro chirurgico rasoterra, palla in buca d’angolo e tabellone che dice 3-0 prima ancora del duplice fischio.

La ripresa è pura gestione strategica per gli uomini di Aquilani. Il Palermo tenta l’assalto dell’orgoglio inserendo forze fresche per cercare almeno quel gol che riaprirebbe parzialmente il discorso qualificazione in vista del ritorno. I siciliani creano un paio di mischie furibonde in area di rigore, colpendo anche un palo clamoroso nel finale con una conclusione deviata, ma la retroguardia di casa fa muro, protetta anche dalle parate attente del proprio portiere. Al triplice fischio è festa totale a Catanzaro: la finale per la Serie A è davvero a un passo.

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