Secondo il rapporto“Mal’Aria di città 2026”dell’associazione ambientalista Legambiente, la qualità dell’aria nelle città italiane ha mostrato segnali di miglioramento nel 2025, consolo 13 capoluoghi di provinciache hanno superato i limiti giornalieri di PM10, rispetto ai 25 del 2024 e agli 18 del 2023.
Il report evidenzia però che, nonostante il calo degli sforamenti, l’Italiarimane lontana dagli obiettivi di qualità dell’ariaprevisti dalle nuove normative europee in vigore dal 2030. Applicando oggi i parametri più stringenti — 20 µg/m³ per PM10, 20 µg/m³ per NO₂ e 10 µg/m³ per PM2,5 — quasimetà o più della maggior parte dei capoluoghi sarebbero considerati fuori legge.
Tra le metropoli con peggiori indicatori figurano città comePalermo, Milano e Napoli, che secondo le ultime rilevazioni superano ancora frequentemente i limiti per gli inquinanti atmosferici.
Legambiente ha sottolineato che servonopolitiche più deciseper migliorare la qualità dell’aria, puntando su mobilità sostenibile, trasporto pubblico, efficienza energetica e riduzione delle emissioni industriali.







