L’opera affronta con profondità e sensibilità alcune delle più gravi emergenze sociali contemporanee: violenza di genere, criminalità giovanile, sfruttamento, discriminazione e perdita di valori civici. In un contesto urbano spesso raccontato dai media in chiave stereotipata, il film rovescia la prospettiva: non più l’esaltazione del male o della figura del ‘boss’, ma la valorizzazione di chi sceglie di opporsi, denunciare e ricostruire. Con un linguaggio visivo e narrativo diretto e coinvolgente, particolarmente adatto al pubblico giovanile, l’opera si propone come strumento di riflessione nelle scuole e nei percorsi educativi. Il film è concepito per affiancare scuole e istituzioni nella diffusione di una cultura della non violenza, del rispetto reciproco e della legalità. I valori trasmessi – amicizia, solidarietà, responsabilità, rispetto delle diversità – vengono narrati attraverso le scelte dei protagonisti, mostrando che il ‘costo del bene’ coincide con il coraggio di rompere il silenzio, rinunciare a guadagni facili e difendere chi è più fragile. Queste scelte, seppur difficili, sono capaci di salvare vite e trasformare comunità intere. Il coinvolgimento della scuola assume una valenza cruciale. In un territorio complesso ma vitale come il nostro, segnato da contraddizioni sociali e insieme da straordinarie risorse culturali, l’apporto istituzionale rappresenta un segnale forte di responsabilità civile. Il messaggio chiaro e diretto ai giovani: le istituzioni sono al loro fianco, pronte a sostenere percorsi di crescita basati sulla legalità, sul rispetto dell’altro e sulla cultura del bene comune. I temi trattati sono: Violenza di genere e femminicidio: la narrazione affronta la violenza domestica senza sensazionalismi, mettendo in luce la forza di chi sopravvive e sceglie di ricostruirsi. Criminalità giovanile e baby gang: vengono esplorate le dinamiche di attrazione verso la criminalità e le possibilità di recupero attraverso figure di riferimento positive. Omertà e denuncia: la storia evidenzia come il silenzio complice alimenti l’ingiustizia, ribadendo l’importanza del coraggio civile. Influenza dei social media: viene mostrato il contrasto tra l’uso distorto delle piattaforme digitali e la necessità di un loro impiego consapevole. Il film diventa un’occasione di riflessione sull’impegno personale e collettivo per una società più giusta. Personaggi principali: Christian Giroso, Daniela Scognamillo, Valerio Largo, Giuseppina Cervizzi, Giorgio Sorrentino, Vincenzo Salzano, Francesco Barra. Alfonso Ciccarelli è un regista, produttore, sceneggiatore, montatore, scenografo. Nei suoi 18 anni di carriera come regista ha diretto ‘’Un neomelodico presidente’’, ‘’Io non c’entro’’ e ‘’Dimmelo con il cuore’’. Drammatico, (Italia – 2025), 65 min. Drammatico, (Italia – 2013), 90 min. Commedia, (Italia – 2007), 83 min.
‘’Quanto costa ’o bene’’ il film del regista napoletano Alfonso Ciccarelli
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