Sono cominciate le consultazioni informali tra i capi di governo dell’Unione Europea per la nomina del nuovo Presidente della Commissione Europea dopo le elezioni dell’Europarlamento previste per il 9 nove giugno prossimo.
Com’era previsto e prevedibile, sono fortemente in calo le canches di riconferma della presidente attuale Ursula von der Leyen, mentre appare nettamente in ascesa la candidatura di Mario Draghi, ex Presidente della Banca Centrale Europea e Presidente del Consiglio italiano prima di Giorgia Meloni.
Parigi, Berlino, Varsavia e, con loro, molte altre capitali europee convergono decisamente sul prestigioso economista italiano. C’è però da dire che comincia a farsi avanti per la potente poltrona, in modo non secondario, anche un terzo nome, quello di Roberta Metsola, la 45enne Presidente dell’Europarlamento, di estrazione del Partito popolare
E Giorgia Meloni? La domanda non è solo obbligata e rituale. Sul fronte della presidenza del consiglio italiano si registrano delle novità rilevanti.
A fronte dell’asse franco-tedesco-polacco per Draghi, che gode anche dell’appoggio o di molti governi UE, la premier italiana temerebbe di restare isolata opponendosi, peraltro, a un suo connazionale così stimato per la competenza in materia economica e di politica europea. Ed ecco che, quindi, dopo averlo duramente avversato quando era Presidente del Consiglio e ancora prima quando era a dirigere la BCE, sarebbe pronta ora a una giravolta di 180 gradi proponendo proprio lei il nome di Draghi alla presidenza della UE. Non si scordi, a tal riguardo, che Giorgia Meloni e il suo governo hanno pressante necessitĂ e prioritĂ di ricontrattare e prorogare il Recovery fin al 2027, per rendere meno pressante l’operazione di riduzione e c rientra del debito pubblico sempre piĂą crescente..







