Sciopero degli autotrasportatori: Sud Italia paralizzato, allarme imprese e intervento del Viminale
La protesta degli autotrasportatori continua a stringere il Sud Italia in una morsa critica.Gli effetti del blocco logistico sono ormai evidenti sull’intera filiera:dalle lunghe code ai distributori di carburante agli scaffali vuoti nei supermercati,fino al blocco totale delle linee produttive industriali.
L’allarme di Confindustria: “Economia del Mezzogiorno a rischio”
La voce degli industriali si alza compatta per chiedere lo sblocco immediato delle strade.In una nota congiunta, l’Unione Industriali di Napoli, le associazioni delle altre province campane e Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani hanno lanciato un chiaro ultimatum: “La vertenza richiede risposte immediate. L’attivitĂ produttiva è alla paralisi per mancanza di approvvigionamenti”.
Secondo le associazioni di categoria, il prolungamento dei presidi rischia di causaredanni insostenibili per consumatori e imprese, compromettendo non solo l’economia di Campania e Puglia, ma anche l’erogazione dei servizi pubblici essenziali nell’intero Mezzogiorno.
Aziende costrette allo stop: il caso Gias in Calabria
La crisi logistica si sta trasformando in una crisi occupazionale e produttiva. Gloria Tenuta, presidente del Gruppo Industriale Alimentari Surgelati (Gias) di Cosenza, ha annunciato lo stop forzato delle linee per mancanza di materie prime e spazio di stoccaggio.
- Impatto sui lavoratori:L’interruzione lascerĂ a casa tra i 200 e i 300 dipendenti su un totale di 400.
- Le accuse al Governo:L’imprenditrice ha criticato aspramente l’esecutivo per le tempistiche d’azione. “Il credito d’imposta non è sufficiente. Un blocco di una settimana significa una perdita pesante di PIL e danni incalcolabili per le piccole e medie imprese, architrave della nostra economia”.
L’intervento di Urso e le indagini del Viminale
La questione è approdata alla Camera dei Deputati. Rispondendo alquestion time,il Ministro delle Impresee del Made in Italy,Adolfo Urso, ha confermato l’intervento delle forze dell’ordine: “Il Viminale sta procedendo alle identificazioni per rimuovere i presidi. Impedire il passaggio dei soli camion configura un blocco stradale con conseguenze penali, anche detentive”. Urso ha inoltre sottolineato come siano le stesse associazioni di categoria degli autotrasportatori a chiedere lo sgombero dei blocchi.

Intimidazioni ai presidi: gomme tagliate nel Casertano
L’adesione allo sciopero, seppur elevata, assume in alcune aree i contorni della coercizione. Tra le province di Napoli e Caserta, le forze dell’ordine segnalano gravi episodi di intimidazione ai danni dei conducenti che non intendono aderire al fermo.
Copertoni abbandonati al centro delle carreggiate eruote dei tir squarciateper impedire le partenze sono all’ordine del giorno. Emblematica la testimonianza giunta dal casello dell’A1 di Teano, bloccato dai manifestanti: un autista veneto, impiegato nel trasporto di mobili, ha denunciato di essere rimasto intrappolato in un autogrill per tre giorni, impossibilitato a muoversi per paura di ritorsioni sul mezzo.







