L’ultimatum di Donald Trump all’Europa sull’immigrazione
Gli Stati Uniti sono pronti a ritirarsi dall’Europa se il Vecchio Continente dovesse “soccombere all’invasione” dei migranti. È questo il duro avvertimento lanciato daDonald Trumpdurante un comizio in Kansas. Prendendo spunto dalle recenti proteste in Francia,il presidente americano ha tracciato una linea rossa chiara sulle politiche migratorie internazionali.
“Se non troveranno presto la strada giusta, non avremo altra scelta che andarcene”, ha dichiarato il tycoon, criticando apertamente la gestione europea. Trump ha inoltre sottolineato il divario tra gli sforzi economici di Washington e l’atteggiamento degli alleati: “Noi spendiamo tantissimo per laNato, ma quando abbiamo chiesto aiuto in Iran non ci hanno dato una mano. È qualcosa che non potremo mai dimenticare”.
Ribadendo la linea dura della sua amministrazione, il presidente ha poi puntato il dito contro i “politici di sinistra” accusandoli di aver “importato milioni di migranti dal terzo mondo”, e ha assicurato: “Non permetteremo che ciò accada al nostro Paese”.
Economia Usa: 8 miliardi di dollari per sostenere gli agricoltori
Oltre alla politica estera, il comizio in Kansas ha fatto da palcoscenico per un importante annuncio di politica interna, mirato a rafforzare il consenso in vista delleelezioni di midterm. Il presidente Usa ha infatti varato un nuovo programma di sussidi dal valore di8 miliardi di dollaridestinato al settore agricolo.
L’iniziativa, gestita dal dipartimento dell’Agricoltura, punta a fornire un sollievo economico immediato alle aziende agricole americane colpite dall’inflazione e dai rincari energetici. “Sono lieto di annunciare questo nuovo programma di aiuti per compensare i costi del diesel durante la stagione del raccolto”, ha spiegato Trump. Questa manovra rappresenta l’ennesima promessa finanziaria rivolta al proprio elettorato per assicurare ai Repubblicani il mantenimento del controllo del Congresso.








