Caos in Francia: Macron respinge le dimissioni di Nunez dopo gli scontri dei Gilet Gialli
Il governo francese è sotto forte pressione dopo le violenteproteste dei Gilet Gialliche hanno infiammato la Francia nell’ultimo fine settimana. Tra ammissioni di colpa da parte dei vertici istituzionali, musei bloccati e nuovi allarmi per il prossimo weekend, la tensione nel Paese resta altissima. Ecco i punti chiave della crisi in corso:
- Dimissioni respinte:Il presidente Macron ha rifiutato il passo indietro del Ministro dell’Interno Nunez.
- Ammissione di colpa:Il Ministro della Giustizia Darmanin ha dichiarato apertamente il fallimento nella gestione dell’ordine pubblico.
- Disagi a Parigi:Gli studenti hanno bloccato l’ingresso del celebre museo del Louvre.
- Nuove proteste:I Gilet Gialli hanno giĂ annunciato l'”Atto II” della mobilitazione.
Il passo indietro (respinto) del Ministro dell’Interno Laurent Nunez
Il Ministro dell’Interno francese,Laurent Nunez, ha ammesso pubblicamente che le forze dell’ordine hanno “perso il controllo” in diverse cittĂ durante i recenti tumulti. Ai microfoni diFrance Inter, Nunez ha denunciato una chiara “mancanza di previsione” nei preparativi per contenere i manifestanti.
Sentendosi il primo responsabile per le violenze esplose nelle piazze, Nunez ha rassegnato le proprie dimissioni. Tuttavia, il presidenteEmmanuel Macron ha respinto la richiesta. In un comunicato ufficiale, l’Eliseo ha confermato Nunez al suo posto, sottolineando “la necessitĂ di un comando continuativo delle forze dell’ordine nel contesto attuale”. L’obiettivo primario del governo è ora evitare che simili episodi di violenza possano ripetersi.
Darmanin: “Abbiamo fallito”. La risposta del Governo
La linea dell’autocritica è stata sposata anche dal Ministro della Giustizia,GĂ©rald Darmanin, che ha dichiarato senza mezzi termini aFrance 2: “Questo fine settimana abbiamo incontestabilmente fallito”. Pur riconoscendo le palesi lacune nella gestione dell’ordine pubblico, Darmanin ha ribadito il suo pieno sostegno a Nunez, confermando la volontĂ di lavorare in sinergia per proteggere i cittadini francesi.
Per fronteggiare l’emergenza, il Primo MinistroSebastien Lecornuha convocato d’urgenza una cellula di crisi interministeriale a Matignon. I lavori si concentreranno su tre aree nevralgiche:
- Impatto su economia e commercio.
- Coperture assicurative per i danni subiti.
- Monitoraggio giudiziario dei responsabili degli scontri.
Su mandato di Macron, Lecornu avvierĂ inoltre una serie di consultazioni con partiti politici, sindacati, enti locali e parlamentari per cercare una via d’uscita condivisa dalla crisi.
Tensione a Parigi: studenti bloccano il Louvre
Mentre la politica cerca soluzioni, la protesta si allarga. Un gruppo di studenti delle scuole d’arte e cultura, in particolare dell’Ecole du Louvre, habloccato l’ingresso della celebre piramide del museo parigino.
Attraverso il volantinaggio (in francese e in inglese), i manifestanti hanno spiegato le loro ragioni ai turisti, molti dei quali hanno reagito con frustrazione per non aver potuto usufruire dei biglietti giĂ pagati. “Siamo orgogliosi di annunciarvi che stiamo bloccando il museo piĂą grande del mondo”, si legge in uno dei volantini distribuiti. La direzione del museo ha precisato che la protesta non è rivolta direttamente al Louvre, ma che l’istituzione è stata utilizzata dai manifestanti come “cassa di risonanza” mediatica, costringendo la struttura a ritardare l’apertura mattutina.

Gilet Gialli: sabato arriva l'”Atto II” della protesta
L’allerta per i prossimi giorni rimane massima. Il coordinamento deiGilet Gialli, motore delle manifestazioni contro il caro vita, non accenna a fermarsi. Attraverso il proprio sito ufficiale, il movimento ha giĂ annunciato l’“Atto II” delle protesteprevisto persabato 24 ottobre, pubblicando una mappa dettagliata con tutte le iniziative e i presìdi in programma su tutto il territorio francese. Le forze dell’ordine si preparano a un nuovo, difficile fine settimana.







