Sospensione Schengen e controlli in aeroporto: fermati 15 migranti dalla Spagna
La recentesospensione del trattato di Schengenvoluta dalgoverno italiano in risposta alla crisi di Ceutainizia a produrre i primi effetti concreti. Secondo quanto riportato dal quotidianoLa VeritĂ , sono giĂ 15 i cittadini extracomunitari irregolariprovenienti dalla Spagna che sono stati intercettati e respinti negli aeroporti italiani.
I controlli rafforzati hanno permesso di individuare i migranti, sprovvisti del diritto di ingresso in Italia, in cinque principali scali nazionali:
- Milano Linate
- Milano Malpensa
- Orio al Serio
- Bologna
- Torino
I primi respingimenti alle frontiere aeroportuali
I 15 soggetti fermati risultavano privi di un regolare permesso per circolare all’interno del territorio italiano. Sebbene non sia ancora stato accertato se tra loro vi siano persone transitate direttamente dall’enclave spagnola in Nord Africa, le autoritĂ italiane hanno giĂ completato le procedure per ilrimpatrio dei clandestini.
Tensioni diplomatiche: l’ultimatum di Madrid e la risposta di Roma
La stretta sui confini ha innescato un acceso dibattito diplomatico. Nelle scorse ore, laSpagnaha lanciato un ultimatum all’Italia, minacciando ritorsioni se la sospensione di Schengen non verrĂ revocata.
La posizione di Roma non si è fatta attendere.Palazzo Chigiha risposto con fermezza:“L’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale ed il controllo delle frontiere”.
Governo Meloni compatto: “La sicurezza nazionale resta la prioritĂ ”
Esponenti di maggioranza hanno ribadito il pieno sostegno alla linea dura dell’esecutivo, specialmente alla luce dei timori per un nuovo possibile assalto alle frontiere di Ceuta previsto per Ferragosto, e le recenti notizie sul fermo di un presunto estremista islamico tra i migranti.
Sara Kelany, deputata e responsabile del dipartimento Immigrazione di Fratelli d’Italia, ha evidenziato come i respingimenti aeroportuali dimostrino l’efficacia della misura:“La decisione di rafforzare i controlli dopo la crisi di Ceuta non è nĂ© inutile nĂ© ridicola. Con Giorgia Meloni la sicurezza dei cittadini e la difesa degli interessi nazionali sono una prioritĂ ”.
Sulla stessa linea il Ministro per gli Affari Europei,Tommaso Foti, che ha sottolineato il carattere preventivo della misura:“Visto l’elevato livello di allerta, è doveroso mantenere alta l’attenzione. Si tratta di una scelta assunta in piena autonomia dal governo Meloni”.
Foti ha inoltre precisato che l’Italia procederĂ presto a unanuova valutazione del contesto di sicurezza, per decidere se confermare, modificare o revocare la sospensione di Schengen, operando sempre nell’esclusivo interesse nazionale.









