Prezzi dei Carburanti in Aumento: Il Governo Pensa alle Accise Mobili e alla Riforma della Rete
I venti di guerra sullo stretto di Hormuz tornano a farsi sentire sui mercati energetici: dopo il calo di giugno seguito a un fragile accordo di pace,iprezzi dei carburanti tornano a salire. L’esecutivo si dichiara pronto a intervenire per tutelare i consumatori, valutando l’applicazione delleaccise mobili. Nel frattempo, è in rampa di lancio ilDdl Concorrenza, che mira a rivoluzionare e snellire la rete dei distributori italiani.
I prezzi aggiornati di benzina e gasolio
Sulla rete nazionale, le tariffe in modalità self-servicehanno registrato nuovi rincari. I dati aggiornati a mercoledì 22 evidenziano i seguenti valori medi:
Rete stradale ordinaria:Benzina a1,949 euro/litro(da 1,942 del giorno precedente); Gasolio a2,124 euro/litro(da 2,107).
Rete autostradale:Benzina a2,040 euro/litro(da 2,032); Gasolio a2,196 euro/litro(da 2,181).
La risposta del Governo: dall’intervento mirato alle accise mobili
Il Ministro delle Imprese,Adolfo Urso, ha sottolineato che, sebbene in crescita, in Italia i prezzi sono saliti meno rispetto alla media europea. “Il governo è intervenuto in maniera tempestiva, e se sarĂ necessario un ulteriore intervento, lo faremo in maniera mirata”, ha rassicurato.
La strategia, tuttavia, deve fare i conti con i costi per le casse dello Stato. Esclusi i massicci tagli orizzontali delle accise visti in passato (costati miliardi di euro), l’ipotesi piĂą concreta sul tavolo è quella delleaccise mobili.

Come funzionano le accise mobili?
Si tratta di un taglio delle accise finanziato direttamente tramite l’aumento del gettito IVA generato dal rincaro del greggio. Secondo gli esperti, la misura potrebbe garantire un risparmio alla pompa stimato tra i7 e i 10 centesimi al litro.
Il Ministro dell’Economia,Giancarlo Giorgetti, ha confermato l’interesse: “C’è il meccanismo delle accise mobili, quando entrerĂ in funzione lo valuteremo”. Il limite principale di questo strumento, però, è la tempistica: non offre un sollievo immediato alla pompa poichĂ© richiede, a monte, l’effettivo incasso del gettito IVA extra, lasciando i cittadini esposti ai rincari per un periodo piĂą lungo.

Ddl Concorrenza e Riforma dei Distributori
Mentre si cercano soluzioni sui prezzi nel breve termine, il Consiglio dei Ministri si prepara a varare il nuovoDdl Concorrenza. Ampio spazio del provvedimento è dedicato alla riorganizzazione della rete carburanti (mentre, stando alle bozze, mancano norme contro il telemarketing selvaggio).
L’obiettivo è svecchiare e ridurre il numero degli impianti. I numeri, del resto, evidenziano un’anomalia italiana:
Italia:oltre22.000 distributori
Germania:14.000 distributori
Francia:10.000 distributori
Attualmente,solo il 5%delle stazioni di servizio italiane eroga piĂą di 3,5 milioni di litri all’anno (che rappresenta la media europea). Impianti così piccoli e frammentati faticano a investire sulla qualitĂ dei servizi e non possiedono le economie di scala necessarie per offrire sconti reali alla clientela.
Per superare queste criticitĂ , la riforma prevede due direttrici:
Regole piĂą rigide:per favorire la chiusura degli impianti piĂą vecchi e obsoleti.
Incentivi per la transizione:uno stanziamento di40 milioni di euro all’anno(dal 2028 al 2030) per aiutare le stazioni a riconvertirsi verso l’elettrico e la distribuzione di biocarburanti.







