Super tifone Ragasa: devastazione a Taiwan, allerta massima in Cina e Hong Kong

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Il super tifone Ragasa ha lasciato dietro di sé morte e distruzione, colpendo con forza Taiwan e spostandosi ora verso la Cina e Hong Kong. Secondo l’ultimo bilancio diffuso dalle autorità taiwanesi, il passaggio della tempesta ha causato 14 vittime e 18 feriti, mentre 124 persone risultano disperse.

La situazione più grave si è registrata nella contea orientale di Hualien, dove il crollo di una vecchia barriera lacustre, messa a dura prova dalle piogge torrenziali, ha provocato un’inondazione devastante. L’acqua ha travolto un ponte e si è riversata sulla cittadina di Guangfu, cancellando intere zone e lasciando decine di persone bloccate. In alcune aree, l’acqua è salita fino al secondo piano degli edifici, costringendo circa 270 abitanti a rifugiarsi in attesa dei soccorsi.

Le autorità di Taipei hanno evacuato oltre 7.600 persone, mentre altre 3.100 erano state spostate già in precedenza per precauzione. Le immagini diffuse mostrano strade trasformate in fiumi, auto sommerse e alberi sradicati dalla furia del vento. Nonostante Taiwan sia abituata ai tifoni stagionali, Ragasa si distingue come il più potente del 2025 a livello globale.

In Cina, il quartier generale per il controllo di inondazioni e siccità ha innalzato l’allerta al livello III per le province meridionali di Guangdong e Hainan, ordinando l’evacuazione di quasi 2 milioni di persone. A supporto delle operazioni di emergenza sono state mobilitate 143 squadre di soccorso, per un totale di oltre 7.400 uomini equipaggiati con mezzi per il drenaggio e la bonifica.

Anche Hong Kong ha innalzato il livello di allerta a T10, il massimo previsto, dopo che Ragasa ha raggiunto la città con raffiche di vento fino a 200 km/h e piogge torrenziali. La metropoli è rimasta praticamente paralizzata: oltre 700 voli cancellati, strade deserte e inviti alla popolazione a restare chiusa in casa. Le autorità hanno aperto 49 rifugi temporanei, mentre si monitora con attenzione il rischio di mareggiate con onde alte fino a 4 metri.

Il confronto con i devastanti tifoni Hato (2017) e Mangkhut (2018) è inevitabile: Ragasa conferma la vulnerabilità dell’Asia orientale ai disastri naturali, con danni economici che potrebbero contarsi in miliardi di dollari e un bilancio umano ancora destinato a crescere.

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