Per il primo match del 2026, nonché l’ultimo del girone d’andata, l’Avellino ospita al “Partenio-Lombardi” la Sampdoria del duo Gregucci-Foti. I biancoverdi si schierano sul terreno di gioco con il 3-5-2, che vede quali terminali offensivi Biasci e Tutino, ormai coppia d’attacco consolidata; i doriani mettono subito nella mischia il neoacquisto Brunori, preferito, nel tandem offensivo con Coda, a Pafundi.
Il match si sblocca al minuto 31. Azione da manuale da parte dell’Avellino, che parte addirittura da Daffara; superata la prima linea di pressing degli ospiti, la sfera passa Tutino che permette a Biasci di aprire sulla destra per Palumbo. L’ex Udinese porta avanti la sfera, supera un avversario e sferra un rasoterra potente e preciso da oltre 20 metri, battendo Ghidotti e portando in vantaggio i suoi. La Samp prova a reagire e va vicino al pareggio con Brunori. Il nuovo acquisto dei blucerchiati sfrutta una chiusura difensiva non perfetta di Simic, raccoglie palla al limite dell’area e prova la conclusione a giro di mancino. Palla lontana dai pali. Al 43esimo nuovamente pericolosi gli ospiti con Coda, la cui conclusione dal limite viene respinta a due mani da Daffara. Si va all’intervallo sul punteggio di una rete a zero per i biancoverdi.
Nella seconda frazione di gioco il copione resta lo stesso, con l’Avellino che spinge alla ricerca del raddoppio e la Sampdoria che prova a sfruttare la foga degli irpini per trovare la rete del pareggio. Al minuto 51 i lupi trovano il raddoppio: ottima giocata di Biasci che, in mezzo a due avversari, trova lo spazio per girarsi e crossare sul secondo palo per l’accorrente Tutino, il quale beffa Ghidotti e sigla la prima rete della sua seconda esperienza in Irpinia. Al minuto 68 la Sampdoria si riaffaccia in attacco con Giordano, che tenta il tiro dalla lunghissima distanza, ma la sfera finisce molto lontana dalla traversa. Un minuto dopo è Missori a provare la giocata con un insidioso tiro-cross che si spegne sul fondo. Al 73esimo è Pafundi ad impegnare Daffara con una conclusione dalla lunga distanza, ma il portiere scuola Juventus non si scompone e blocca a terra. All’80esimo minuto contatto al limite dell’area di rigore tra Sala e Cherubini. Il direttore di gara concede il penalty ma viene richiamato al VAR per una on field review. Dopo una lunghissima attesa, il signor Crezzini conferma la dubbia decisione di campo e permette a Coda di presentarsi sul dischetto. Il bomber, freddissimo, accorcia le distanze. Sul finale è assedio della Samp, che però non riesce a creare grossi pericoli alla retroguardia biancoverde e, dopo ben 8 minuti di recupero, l’arbitro decreta la fine delle ostilità.
3 punti d’oro per l’Avellino, che torna al successo dopo quasi due mesi e chiude il girone d’andata a quota 25 punti, ad 8 lunghezze dalla zona play-out. Brutta battuta d’arresto per la Sampdoria, che deve sperare nei numerosi innesti per provare a risollevare una stagione a tutti gli effetti negativa.
AVELLINO (3-5-2):Daffara; Cancellotti, Simic, Fontanarosa (60′ Enrici); Missori, Besaggio (65′ Sounas), Palmiero (86′ Armellino), Palumbo, Sala; Tutino (65′ Favilli), Biasci (60′ Patierno). All. Biancolino.
SAMPDORIA (3-5-2):Ghidotti; Hadzikadunić, Abildgaard, Ferrari (59′ Giordano); Depaoli(77′ Ioannou), Conti (46′ Esposito), Henderson, Barak (59′ Pafundi), Cherubini; Brunori (77′ Begic), Coda. All. Gregucci.







