L’ex presidente della Banca Centrale Europea ed ex premier italiano,Mario Draghi, ha tenuto un discorso di grande impatto all’Eurocamera, sottolineando l’importanza dell’unità europea di fronte alle sfide economiche e geopolitiche globali. Il suo intervento, incentrato sulRapporto sulla Competitività Europea, ha evidenziato la necessità di un’Unione Europea più coesa e determinata ad agire come un vero e proprioStato unitario.
Un’Europa unita per un futuro competitivo
Secondo Draghi, l’Europa si trova in un momento cruciale della sua storia: latransizione tecnologica, la competizione con Stati Uniti e Cina, e le crisi geopolitichestanno ridefinendo il ruolo del continente nello scenario globale. “Per far fronte alle sfide dell’Ue, è sempre più chiaro che dobbiamo agire sempre più come se fossimo un unico Stato. Se uniti, saremo all’altezza delle sfide e avremo successo” ha dichiarato.
L’ex premier ha posto particolare enfasi sul bisogno di investimenti mirati ininnovazione, energia sostenibile e difesa comune. “Possiamo far rivivere lo spirito innovativo del nostro continente e recuperare la capacità di difendere i nostri interessi”, ha aggiunto, facendo riferimento all’urgenza di strategie condivise in un panorama mondiale sempre più competitivo.
Il ruolo chiave del Parlamento Europeo
Durante il suo intervento, Draghi ha sottolineato ilruolo centrale del Parlamento Europeonel costruire l’unità politica dell’Ue. “Contiamo sul fatto che il Parlamento agisca da protagonista: per creare lo slancio per il cambiamento, per chiedere conto ai politici delle loro esitazioni e per realizzare un ambizioso programma d’azione“. Ha poi ribadito la necessità di una maggiore integrazione tra gli Stati membri per affrontare le sfide economiche e sociali che attendono l’Europa nei prossimi anni.
Le sfide economiche e geopolitiche
Tra leprincipali sfideevidenziate da Draghi figurano:
- La concorrenza globalecon potenze come Stati Uniti e Cina, che investono massicciamente in tecnologia e sviluppo.
- La dipendenza energetica, con la necessità di rafforzare l’autonomia dell’Ue sul fronte delle risorse e delle infrastrutture.
- Le tensioni geopolitiche, in particolare il conflitto in Ucraina e la sicurezza dell’Europa orientale.
- Il divario economico tra i Paesi membri, che rischia di minare la coesione interna dell’Unione.
Draghi ha poi richiamato alla memoria la crisi finanziaria del 2008 e la pandemia di COVID-19, eventi che hanno mostrato sia le debolezze che la capacità di reazione dell’Unione Europea. “Abbiamo già dimostrato di poter superare momenti critici, ma ora dobbiamo prepararci al futuro con una visione chiara e con strumenti adeguati”, ha affermato.
La visione di Draghi punta a un’Europa più forte, in grado diprendere decisioni rapide ed efficaci, senza essere bloccata da veti nazionali o da lungaggini burocratiche. “Abbiamo bisogno di istituzioni più efficaci e di una governance economica che ci permetta di competere alla pari con le grandi potenze mondiali“, ha detto.
Infine, il suo messaggio si è concluso con un invito alla speranza e alla determinazione: “Possiamo dare speranza ai nostri popoli e costruire un’Europa capace di garantire prosperità e sicurezza per le future generazioni“.
L’intervento di Draghi all’Eurocamera ha ricevuto grande attenzione da parte dei parlamentari europei e dei leader politici, segnando un nuovo capitolo nel dibattito sul futuro dell’Unione Europea.







