L’antico arcobaleno, descritto nella Bibbia, servì a Dio, per calmare la sua ira e salvare il mondo, tu ne hai creato uno nuovo, per sottrarre quante più persone è stato possibile a un’esistenza sfortunata, causata da guerre, sofferenze e povertà. Dolcissima e tenerissima Madre Teresa di Calcutta, sei riuscita ad importi per parlare di fede, carità ed amore, regalando grazie e opere misericordiose, che avevano lo scopo di accrescere la fede cristiana e di scuotere quelle coscienze che a volte anche solo per inerzia, non si lasciavano contagiare. Tu e il nostro Dio: la consapevolezza di una religione che è viva, che non ha bisogno di nascondersi o mascherarsi, ma che riesce a vincere la tecnologia, il progresso e la scienza. Insegnando la carità cristiana, hai donato ed agito solo e per sempre nel nome dell’amore. Il tuo cieco richiamo per i più poveri, gli abbandonati, i dimenticati: questo lo spazio che hai scelto. ‘ Teresa’, la santa, diventata leggenda, che ti ha visto protagonista come la donna che diffonde l’amore, la generosità. Rapita dal sorriso, indirizzato all’intelligenza, tanto da essere amica dei più potenti del mondo. Una sorprendente ed infinita fede che contagiava tutti: un miracolo vivente che si è ripetuto innumerevoli volte per lanciare la battaglia dell’amore! Con o senza potere tutti si ‘abbassavano’ a te, chiedendo al proprio spirito di seguire il tuo esempio.
Sei nata per accorrere in soccorso delle altrui miserie, per costruire la compassione tra i popoli, per eliminare la condizione del nemico che non dorme mai, raccomandare la santa semplicità, rendere poveri e ricchi, forti, per farli diventare grandi nel bene: il dovere di tutta l’umanità. Una storia, la tua, che supera i confini della realtà. Una ‘ lettera – preghiera’ la mia: sostienici sempre! La tua figura è al di sopra di ogni mito o ideale: una piccola e minuta donna solitaria, orfana troppo giovane di un padre, che privandola della sua mancanza, la lasciò purtroppo, a vivere in un contesto economico misero, ma in cui riuscisti a seguire la strada giusta, senza abbandonarti mai alla disperazione. Ecco, quella chiamata da Dio, quella forza che ti ha sempre sostenuta, sin da piccina, hai fatto in modo tale che fosse un’eredità per il mondo. Piccola e sempiterna Madre Teresa, la piccola Agnese, che, lottando contro tutti e dovendo aspettare i dovuti tempi ed autorizzazioni, è riuscita a fare della sua vita un sogno, ricevendo la solidarietà e la stima del mondo e scegliendo il nome di Teresa. Una lettera che voli per il mondo, che sia abitato da gente buona, che reciti il ‘pater nostro’ in qualsiasi lingua, e che renda tutti uguali, donne, uomini, bambini ed anziani. La più fragile delle donne, che si è buttata a capofitto nelle sfide più grandi di lei, richiamando solitari, ribelli ed anarchici. Il tuo cuore che rimane eternamente bambino ed il tuo animo, un rosario recitato ad ogni tramonto, per ringraziare delle opere benefiche ricevute. Uno scritto per dirti ‘grazie’!




