La scorsa settimana, i Carabinieri della Stazione di Dentecane hanno eseguitoun’indagine lampoper il compimento diatti osceni in luogo pubblico, nei pressi di una scuola diVenticano (comune di Avellino).
Testimonianze della Vicenda
Una donna di Venticano, secondo il comunicato stampa delComando Provinciale di Avellino, ha segnalato per via telefonica al 112 che “un uomo di colore s’è approcciato a lei con una scusa” (poco prima della chiamata) per mostrare le proprie parti intime – allontanandosi poi dal luogo del reato.
Dopo diverse indagini successive, i militari hanno intercettato il responsabile di questo gesto estremo, commesso nei pressi di un istituto scolastico del posto. Sembra trattarsi di un uomo di origini sudanesi.
Il denunciato è attualmente sottoposto ad ulteriori indagini, ma fino a sentenza definitiva (in cui verrà dimostrata la sua colpevolezza) risulterà innocente. La Procura della Repubblica di Benevento lo ha quindilasciato in stato di libertà– per adesso almeno.
Scoperte successive
Dopo che la vicenda è stata trasmessa alle diverse centrali, i Carabinieri hanno poi scoperto il presunto avvenimento di un episodio assai simile a quello descritto precedentemente (sempre a Venticano), il giorno prima.
Si ricorda che, oltre alle sanzioni amministrative che possono variare da 5.000 a 30.000 euro, secondo il Codice Penale (art. 527) un atto osceno all’aperto, secommesso nelle immediate vicinanze di luoghi frequentati da minori,è prevista una pena di reclusioneda quattro mesi a quattro anni e sei mesi.
In caso di accertamento del reato, come specificato dal Comunicato ufficiale, le aggravanti disposte in questo caso sarebberola continuazione e il fatto di aver commesso il reato nei pressi di un istituto scolastico.







