La Sorrisa diventa proprietà del comune di Sant’Antonio Abate

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Il celebreCastello delle Cerimonie,noto per il suo legame con la trasmissione televisiva“Il Castello delle Cerimonie”su Real Time, entra ufficialmente nel patrimonio del Comune di Sant’Antonio Abate. La struttura, che ha fatto la storia della ristorazione e dell’intrattenimento nella zona, è stata confiscata lo scorso febbraio per lottizzazione abusiva, e ora il Comune ha avviato le procedure per liberare i locali. La sindaca Ilaria Abagnale ha annunciato che sono state approvate le delibere di indirizzo necessarie per l’acquisizione.

La sindaca ha spiegato che, dopo un’attesa di otto mesi per la pubblicazione delle motivazioni della sentenza di confisca, il Comune ha finalmente avviato l’iter per l’acquisizione della struttura. La superficie totale dell’immobile supera i40.000 metriquadrati, e l’amministrazione comunale ha fissato un’indennità di occupazione senza titolo di circa30.000 euroal mese, mentre si attende il deposito della sentenza.

“Abbiamo stilato tutti gli atti necessari per procedere,”ha dichiarato la sindaca Abagnale. “Nei prossimi giorni terremo una riunione gestionale per delineare un cronoprogramma dettagliato delle attività da svolgere.”

La famiglia Polese, proprietaria dellaSonrisae figura centrale nel reality show, ha già annunciato l’intenzione di presentare ricorso alla Corte dei Diritti dell’Uomo, contestando la confisca e le modalità di gestione della situazione. Nonostante le difficoltà legali, le attività del Castello non si sono mai interrotte, e il reality show è tornato in onda a settembre, mantenendo un interesse costante da parte del pubblico.

Per affrontare la complessità della situazione, il Comune si è avvalso della consulenza di due avvocati esterni. Lorenzo Lentini si occupa degli aspetti amministrativi, mentre Marco Campora si dedica agli aspetti di natura penale. Questo approccio mira a garantire che ogni fase dell’acquisizione avvenga in modo legale e trasparente.

In una nota ufficiale, il Comune ha fatto sapere che, sebbene le motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione emessa il15 febbraionon siano ancora state pubblicate, l’iter per l’acquisizione sta proseguendo. “La macchina amministrativa non è rimasta ferma; abbiamo avviato tutte le pratiche necessarie e richiesto una valutazione del bene all’Agenzia del Territorio di Napoli,” ha affermato la sindaca.

Un elemento da considerare è che l’Agenzia del Territorio ha comunicato che i sopralluoghi per la valutazione dell’immobile potranno iniziare solo a partire da dicembre2024. Questo ritardo potrebbe ulteriormente complicare il processo di sgombero e acquisizione, rendendo la situazione ancora più delicata.

I precedenti titolari, attualmente occupanti senza titolo, stanno continuando a versare un canone mensile di circa29.000 euro, calcolato secondo le tabelle dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

La sindaca Abagnale ha concluso sottolineando l’importanza della collaborazione con la Prefettura e la Procura Generale:“Ogni azione sarà intrapresa in sinergia, con la massima trasparenza e nel rispetto della legalità.”Inoltre, ha chiarito che il futuro della struttura sarà deciso e comunicato solo nei prossimi mesi, lasciando aperta la possibilità di un coinvolgimento della comunità locale nel processo decisionale.

Con laSonrisaora sotto il controllo del Comune, molti si chiedono quale sarà il destino di questo simbolo della cultura e della tradizione locale. Riuscirà l’amministrazione a valorizzare l’immobile e a preservare la sua storia? Solo il tempo potrà dirlo.

La Sonrisanon è solo un luogo di eventi; è un vero e proprio simbolo per la comunità di Sant’Antonio Abate. Celebre per i suoi matrimoni stravaganti e per i festeggiamenti di grande impatto, ha ospitato oltre1.000 cerimonienegli ultimi anni. Molti sperano che, una volta completato il processo di acquisizione, la struttura possa continuare a servire come punto di riferimento per eventi e celebrazioni, mantenendo viva la tradizione e l’identità culturale della zona.

In definitiva, l’acquisizione dellaSonrisarappresenta un momento cruciale per il Comune diSant’Antonio Abate, un’opportunità per ripensare l’utilizzo di uno spazio che ha significato tanto per la comunità e per i suoi visitatori.

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