Il secondo giorno del Coachella Valley Music and Arts Festival 2025 è stato un trionfo di musica, energia e sorprese, confermando ancora una volta il prestigio della rassegna californiana come uno dei palcoscenici più importanti del panorama musicale mondiale. Dopo un’apertura stellare firmata da Lady Gaga, la giornata successiva ha visto debuttare per la prima volta come headliner i Green Day, accompagnati da performance mozzafiato di Charli XCX e Benson Boone.
Green Day: un debutto da protagonisti
La storica band punk rock guidata da Billie Joe Armstrong ha calcato per la prima volta il palco di Indio, regalando uno show ad altissimo tasso di adrenalina. In quasi due ore di concerto, i Green Day hanno ripercorso l’intera loro carriera, con una scaletta che ha fatto la gioia dei fan di vecchia data e delle nuove generazioni. I brani iconici di album seminali come Dookie e American Idiot sono stati eseguiti con la consueta carica, preceduti da un’introduzione suggestiva in cui la band ha omaggiato i Queen con Bohemian Rhapsody e i Ramones con Blitzkrieg Bop. Un chiaro messaggio: il loro spirito è sospeso tra la teatralità glam e la rabbia punk. Particolarmente toccante è stata la rivisitazione del brano Jesus of Suburbia, in cui Armstrong ha modificato il testo per lanciare un messaggio politico attuale e coraggioso. “Running away from pain, like the kids from Palestine / Tales from another broken home”, ha cantato, evocando la sofferenza dei bambini palestinesi nei territori occupati. Un momento che ha colpito il pubblico, in linea con la tradizione della band di utilizzare la musica come veicolo di denuncia.
Charli XCX: pura potenza pop
Se i Green Day hanno fatto tremare il suolo con le chitarre distorte, Charli XCX ha infiammato l’atmosfera con un’esplosione di pop e carisma. L’artista britannica si è confermata una vera dominatrice del palco, alternando sensualità, energia e presenza scenica in uno show che ha raccolto l’entusiasmo del pubblico dall’inizio alla fine. Ha eseguito gran parte dei brani dell’album Brat, vera colonna sonora dell’estate 2024, culminando nel suo classico senza tempo I Love It, il brano in collaborazione con Icona Pop che l’ha lanciata nell’Olimpo del pop. A rendere il momento ancora più speciale sono stati gli ospiti: Troye Sivan, Lorde e, a sorpresa, Billie Eilish, che ha infiammato la folla con un’apparizione tanto breve quanto memorabile. Un’esibizione che ha lasciato il pubblico senza fiato e ha consacrato Charli XCX come una delle star indiscusse di questa edizione del Coachella.
Benson Boone e l’apparizione di Brian May
Altro momento indimenticabile è stato offerto da Benson Boone, la giovane promessa della musica americana, che ha incantato i presenti con una performance intensa e visivamente ispirata all’iconico stile di Freddie Mercury. Boone ha interpretato Bohemian Rhapsody con grande trasporto, ma il momento clou è arrivato quando sul palco è salito a sorpresa Brian May, leggendario chitarrista dei Queen. La sua chitarra ha infiammato il pubblico, regalando un tributo emozionante a una delle band più amate di sempre. Il secondo giorno del Coachella ha dunque unito generazioni e generi musicali in un evento corale che ha saputo emozionare, far riflettere e far ballare. L’attesa per i prossimi appuntamenti del festival cresce, ma intanto questo capitolo resterà sicuramente nella storia della manifestazione.







