Una Roma opaca, confusa e sprecona incassa la prima sconfitta europea della stagione, cadendo 1-0 all’Olimpico contro un Lille compatto e cinico. Un match che resterà impresso soprattutto per l’incredibile sequenza di tre rigori consecutivi falliti dai giallorossi nei minuti finali. Il gol decisivo lo firma al 6’ Haraldsson, che sfrutta al meglio una clamorosa disattenzione difensiva e regala ai francesi tre punti pesantissimi nella corsa al primato del girone.
Gasperini incassa così il primo ko in Europa da allenatore della Roma e il secondo stagionale, dopo la caduta di metà settembre contro il Torino. Una battuta d’arresto che pesa, non solo per la classifica, ma anche per il morale, soprattutto per come è maturata: con un’occasione d’oro buttata al vento in un finale surreale.
La gara inizia con la Roma che sembra approcciare con il consueto atteggiamento aggressivo, ma è solo un’illusione. Alla prima disattenzione, il Lille punisce: al 6’, Tsimikas perde un pallone sanguinoso sulla trequarti e l’islandese Haraldsson ne approfitta con freddezza, andando a insaccare sotto la traversa con un destro potente e preciso. È un colpo durissimo per i padroni di casa, che faticano a reagire con lucidità.
La manovra della Roma è lenta, prevedibile, e il Lille, ben disposto da Genesio, controlla senza affanni. Le poche fiammate offensive arrivano più per episodi isolati che per trame costruite. Al 22’ El Aynaoui ci prova da fuori, ma senza fortuna. L’occasione più nitida del primo tempo arriva al 35’: sul cross di Wesley, prima Tsimikas e poi ancora El Aynaoui vanno vicinissimi al pareggio, ma Mandi salva sulla linea.
Nella ripresa Gasperini prova a scuotere i suoi cambiando uomini, ma non cambia la sostanza. Rensch prende il posto di un Tsimikas disastroso, ma il Lille continua a essere più pericoloso. Al 55’ Svilar evita il raddoppio uscendo a valanga su Giroud, poi è Ferguson di testa a sfiorare il palo.
L’ingresso di Dovbyk dà nuova linfa, ma sarà l’ucraino a diventare protagonista in negativo del momento più assurdo del match. All’87’, l’arbitro Lambrechts assegna un rigore per un tocco di mano di Mandi. Dovbyk calcia e sbaglia, ma il tiro viene fatto ripetere per un’irregolarità. Nuovo tentativo, stesso esito. L’arbitro concede addirittura una terza esecuzione per un’infrazione del portiere Özer: stavolta va Soulé, che cambia angolo ma trova ancora la risposta dell’estremo difensore turco.
Una tripla occasione gettata al vento che spegne definitivamente le residue speranze romaniste. Il Lille amministra e porta a casa il secondo successo in due partite, salendo a 6 punti in vetta al girone. La Roma, ora, è chiamata a reagire subito per non compromettere il cammino europeo, ma soprattutto per ritrovare una serenità che sembra essersi smarrita.







