Una serata da incubo per l’Olympique Marsiglia e una festa assoluta per il Paris Saint-Germain. Nel 22° turno di Ligue 1, il PSG travolge l’eterno rivale con un sonoro 5-0 al Parc des Princes, infliggendo all’OM la peggior sconfitta della storia dei Classique. Una gara che passerà alla storia non solo per il punteggio, ma anche per la prestazione individuale di Ousmane Dembelé, protagonista assoluto con una doppietta e due assist.
Il primo tempo è caratterizzato da qualche timido tentativo dei marsigliesi, ma il vantaggio parigino arriva già al 12’. Dembelé, sfruttando l’assist perfetto di Nuno Mendes, buca la difesa avversaria e firma l’1-0. L’OM prova a reagire: Gouiri testa i riflessi di Safonov e Doué centra il palo, ma il PSG gestisce con lucidità. Al 37’, Dembelé firma il raddoppio approfittando di un errore di Balerdi, spegnendo le residue speranze dell’OM e indirizzando la partita verso una goleada storica.
La ripresa è un monologo del PSG. Marsiglia sembra non rientrare mentalmente in campo e subisce subito il tris: al 64’ Medina, nel tentativo di liberare, insacca nella propria porta, consegnando virtualmente la partita ai parigini. Passano due minuti e Kvaratskhelia, servito da Dembelé, calcia al volo e firma il poker, rendendo ormai impossibile la rimonta marsigliese. Il finale offre spazio ai debutti e alla manita: Lee Kang-in, neoacquisto, sigla il 5-0 al 74’. Nel frattempo, gli ultimi tentativi di Mendes e Kvara si infrangono contro i pali, senza alterare il risultato già scritto.
La vittoria non è solo un trionfo numerico. Il PSG, guidato da Luis Enrique, ritrova la vetta della Ligue 1 con 51 punti, superando il Lens di due lunghezze. Marsiglia, invece, rimane fermo a 39 punti, scivolando a -13 dalla capolista e al quarto posto in classifica, superato anche dal Lione a quota 42. La goleada evidenzia le difficoltà mentali della squadra di De Zerbi, già provata dall’eliminazione in Champions League, e lascia aperta la discussione sul futuro dell’allenatore italiano.
Dembelé è il vero mattatore della serata. Il Pallone d’Oro mostra dribbling, velocità e precisione nel servire i compagni, dimostrando perché il PSG punta su di lui come leader tecnico. L’azione del secondo gol e gli assist per Kvaratskhelia e Lee Kang-in testimoniano una prestazione da manuale. Kvaratskhelia, dal canto suo, conferma la sua crescita, mentre Lee Kang-in mette il sigillo finale a una serata che difficilmente verrà dimenticata dai tifosi parigini.
Per il Marsiglia, invece, resta una serata da dimenticare. La difesa è apparsa fragile e disorganizzata, incapace di arginare la manovra rapida e precisa del PSG. Gli errori individuali, uniti alla superiorità tecnica degli avversari, hanno reso impossibile qualsiasi reazione, trasformando il Classique in un monologo parigino.
Storicamente, mai il Marsiglia aveva subito cinque reti in un Classique: il precedente record negativo viene così polverizzato. La squadra di De Zerbi ora deve ritrovare fiducia e ritmo in vista dei prossimi match, mentre il PSG continua a consolidare la sua supremazia in Francia. Luis Enrique sorride, la vetta è riconquistata e il PSG manda un chiaro segnale alle inseguitrici: in Ligue 1, la squadra di Parigi è tornata a essere dominante.







