Al Napoli, la sconfitta di San Siro ha lasciato strascichi non solo in classifica, ma anche nello spogliatoio. Il vero caso, nelle ultime ore, non è stato tanto il 2-1 contro il Milan quanto ilgelo tra Antonio Conte e Kevin De Bruyneal momento della sostituzione del belga. Un episodio che ha acceso un campanello d’allarme, subito disinnescato con esperienza e pragmatismo.
Il giorno dopo la gara, Conte ha riunitol’intera squadra per un confronto diretto. Nessuna sfuriata, ma parole pesanti. Il tecnico ha richiamato tutti alla compattezza e al senso di responsabilità collettiva: stop ai personalismi, conta solo il Napoli. “Chi ha orecchie per intendere, intenda”, è stato il tono implicito del suo discorso, rivolto all’intero gruppo, ma con uno sguardo particolare verso chi potrebbe aver messo l’io davanti al noi.
Il chiarimento più delicato, però, è toccato aGabriele Oriali, uomo di equilibrio e profondo conoscitore delle dinamiche tra spogliatoio e staff tecnico. L’ex dirigente della Nazionale ha parlatofaccia a faccia con De Bruyne, smorzando i toni ma chiarendo la linea del club: le reazioni nervose sono umane, soprattutto dopo due sostituzioni di fila in partite importanti, ma da oggi in poi servono rispetto e lucidità.
Conte non ha mai messo in discussione il valore di De Bruyne, né la sua centralità nel progetto. Ma la linea è chiara:nessuno è sopra la squadra.
Da quanto filtra, l’episodio è stato chiarito senza strascichi:De Bruyne sarà regolarmente in campo contro lo Sporting Lisbonain Champions League e ha accettato il messaggio del club. Il rigore segnato a San Siro e la volontà di restare in campo per completare la rimonta sono stati letti dallo staff come segno di attaccamento e leadership, ma l’esasperazione deve lasciare spazio al controllo emotivo. Tutti uniti per voltare pagina.







