Nelle prime ore di martedì 21 gennaio, un potente terremoto di magnitudo 6.4 ha scosso la parte meridionale di Taiwan, provocando crolli di edifici, frane e un bilancio di 27 feriti, per fortuna non gravi. Il sisma, registrato poco dopo la mezzanotte ora locale (le 17:17 di lunedì in Italia), ha avuto come epicentro un’area montuosa situata circa 12 chilometri a nord della città di Yujing, con un ipocentro rilevato a una profondità di circa 10 chilometri secondo i dati della Central Weather Administration (CWA) di Taiwan. Le scosse, che hanno fatto tremare abitazioni ed edifici fino alla capitale Taipei, sono state avvertite con particolare intensità nelle zone rurali vicine alla città di Chiayi e nella città di Tainan, dove si sono verificati i danni maggiori. Il sisma, pur non avendo causato vittime, ha generato momenti di forte apprensione tra gli abitanti e ha richiesto interventi tempestivi da parte delle squadre di soccorso.
Danni e feriti: il bilancio ufficiale
Secondo le dichiarazioni dei vigili del fuoco locali, 27 persone sono state ricoverate in ospedale, ma nessuna ha riportato ferite gravi. Tra queste, sei persone, compreso un neonato di appena un mese, sono state salvate da una casa crollata nel distretto di Nanxi, a Tainan. Diverse altre persone, rimaste intrappolate negli ascensori a causa delle interruzioni di corrente, sono state liberate senza riportare lesioni. I danni strutturali includono un ponte su un’autostrada locale, che è stato dichiarato inagibile, e un incendio scoppiato in una tipografia nella città di Chiayi. Il terremoto ha anche causato interruzioni di energia elettrica in diversi villaggi, aggravando ulteriormente la situazione nelle aree colpite.
Evacuazioni e impatti sull’industria
Le scosse hanno reso necessarie evacuazioni preventive in diverse fabbriche, tra cui quelle del noto produttore di chip TSMC, che ha dichiarato di aver evacuato il personale dai suoi stabilimenti nel centro e nel sud di Taiwan. Fortunatamente, tutte le persone coinvolte sono state messe in sicurezza senza incidenti. Altre evacuazioni hanno riguardato le fabbriche situate nel parco scientifico di Tainan, evidenziando come il sisma abbia avuto ripercussioni significative anche sull’industria locale.
Un’area sismicamente attiva
Taiwan è situata lungo la “Cintura di Fuoco” del Pacifico, una zona di intensa attività sismica che circonda l’Oceano Pacifico e dove si verifica la maggior parte dei terremoti a livello globale. La particolare posizione geologica dell’isola, situata vicino alla giunzione di due placche tettoniche, rende i terremoti eventi ricorrenti. L’ultimo sisma di notevole intensità risale all’aprile 2024, quando una scossa di magnitudo 7.4 causò la morte di 17 persone e danni diffusi.
Il ruolo delle squadre di soccorso
Le operazioni di salvataggio hanno avuto un ruolo cruciale nel limitare le conseguenze del terremoto. Le squadre di emergenza, intervenute tempestivamente nelle zone più colpite, hanno messo in sicurezza le persone intrappolate negli edifici crollati e negli ascensori, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente. Nonostante l’assenza di vittime, l’evento ha evidenziato ancora una volta la vulnerabilità delle aree densamente popolate e industrializzate di Taiwan, sottolineando l’importanza di misure preventive e di piani di emergenza efficienti per mitigare i rischi legati ai terremoti.







