Un traghetto è affondato mercoledì sera al largo dell’isola di Bali, in Indonesia, provocando almenoquattro vittimeaccertate eoltre 30 persone dispersein mare. L’imbarcazione, ilKMP Tunu Pratama Jaya, era partita dal porto di Ketapang, nella provincia di East Java, ed era diretta a Gilimanuk, sull’isola di Bali, un percorso abitualmente coperto in circa un’ora.
Secondo quanto riferito dallaNational Search and Rescue Agency, il traghetto è stato inghiottito dalle onde circa mezz’ora dopo la partenza. A bordo si trovavano65 persone, tra cui53 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio, oltre a22 veicoli, tra cui 14 camion. Al momento non risultano turisti stranieri tra le vittime o i dispersi, secondo le prime indicazioni diffuse dai media locali. Ilcapo della polizia di Banyuwangi, area costiera da cui il traghetto era salpato, ha riferito che finora sono statirecuperati quattro corpi, mentre31 persone sono state salvate, alcune delle quali trovate in stato di incoscienza dopo essere rimaste per ore alla deriva nelle acque agitate. Le operazioni di salvataggio sono ancora in corso. Nove imbarcazioni, tra cui rimorchiatori e gommoni, sono al lavoro da mercoledì notte nonostante le condizioni meteo proibitive, con onde alte fino adue metriche stanno ostacolando le ricerche. Le autorità non hanno ancora confermato le cause dell’incidente, ma in Indonesiagli incidenti marittimi sono frequenti, spesso a causa disovraffollamento,scarsa manutenzione dei mezzieinsufficiente rispetto delle norme di sicurezza. Nell’arcipelago composto da oltre17.000 isole, i traghetti rappresentano uno dei mezzi di trasporto più utilizzati e accessibili economicamente, ma la loro sicurezza resta una delle principali criticità del sistema.
Si tratta di una delle peggiori tragedie marittime avvenute quest’anno nel Paese. Le autorità stanno ora cercando di determinare se il traghetto fosse sovraccarico o se vi siano state altre irregolarità. Le indagini proseguiranno parallelamente alle operazioni di recupero.







