Notte di scosse tra Sicilia e Calabria: due terremoti registrati a pochi minuti di distanza, nessun danno segnalato

Data:

Condividi:

Una notte di lieve ma percepibile attività sismica ha interessato l’area compresa tra Sicilia e Calabria. Due scosse di terremoto, avvenute a breve distanza temporale e geografica, sono state registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nella tarda serata di lunedì 27 ottobre 2025.

La prima scossa, di magnitudo2.8, si è verificata alle23:39con epicentro localizzato aRagalna, un comune situato alle pendici sud-occidentali dell’Etna, in provincia diCatania. L’evento sismico, a una profondità di circa6 chilometri, è stato percepito in diversi paesi etnei, tra cui Paternò, Belpasso e Nicolosi. Secondo le prime informazioni raccolte dalla Sala Operativa dell’INGV di Roma, non si segnalano danni a persone o cose, ma alcune chiamate di cittadini preoccupati sono giunte ai centralini dei vigili del fuoco.

Poco più di un quarto d’ora dopo, alle23:55, una seconda scossa è stata rilevata nelTirreno meridionale, al largo delle coste traSicilia e Calabria, con unamagnitudo di 2.9e ipocentro situato a circa10 chilometri di profondità. Anche in questo caso, non sono stati segnalati danni né conseguenze particolari, ma l’evento è stato avvertito in modo lieve lungo alcuni tratti della costa tirrenica messinese e reggina.

Gli esperti dell’INGV sottolineano che lasequenza di scossenon è necessariamente collegata da un punto di vista diretto, poiché i due epicentri si trovano in contesti geologici differenti. L’area etnea, infatti, è caratterizzata da una costante micro-sismicità dovuta ai movimenti del vulcano attivo più grande d’Europa, mentre il Tirreno meridionale è una delle zone più complesse dal punto di vista tettonico dell’intero Mediterraneo, attraversata da faglie sottomarine profonde.

Negli ultimi mesi, l’Etna ha mostratoun incremento dell’attività strombolianae una lieve deformazione del suolo, segnalata dagli strumenti di monitoraggio dell’INGV. Gli scienziati rassicurano però che le scosse di bassa intensità, come quelle registrate in questa occasione, rientrano nella normale dinamica di rilascio di energia tipica di un’area vulcanica attiva.

Le autorità locali, in collaborazione con la Protezione Civile regionale, hanno avviato controlli di routine nelle aree più vicine agli epicentri, soprattutto nei comuni etnei. Nessuna segnalazione di danni strutturali è giunta finora, e non è stato necessario attivare piani di emergenza.

La Turchia, la Grecia e l’Italia meridionale restano tra le regioni più sismiche del Mediterraneo, poiché situate lungo la linea di contatto tra laplacca africanae quellaeurasiatica. Il Sud Italia, in particolare la Sicilia orientale e la Calabria meridionale, è da sempre considerato un territorio ad alto rischio sismico, motivo per cui il monitoraggio dell’INGV è continuo e capillare.

L’istituto invita i cittadini anon allarmarsi, ma a mantenersi informati attraverso i canali ufficiali, evitando la diffusione di notizie non verificate sui social. Gli esperti ricordano anche l’importanza dellaprevenzione e della conoscenza delle norme di sicurezzada adottare in caso di terremoto.

Articoli Correlati

Lacedonia, modello di Protezione Civile: premio al sindaco

Il Sindaco di Lacedonia, Avv. Antonio Di Conza, sarà tra le personalità insignite del riconoscimento “Eccellenze 2026”, nell’ambito...

Draghi comprende gli studenti in piazza: “I giovani credono che la loro voce non conti”

Draghi: le vere cause delle proteste giovanili e il nodo del debito francese Mario Draghi individua nel "blocco delle...

Caos autotrasporti, l’allarme da Campania e Puglia: “Imprese al collasso, servono soluzioni immediate”

Sciopero degli autotrasportatori: Sud Italia paralizzato, allarme imprese e intervento del Viminale La protesta degli autotrasportatori continua a stringere...

Campania, tir in protesta: a rischio farmaci e rifiuti

Gli effetti della protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti non si fermano più a scaffali vuoti e...