Nella notte tra il24 e il 25 ottobre 2024, un improvviso movimento franoso ha colpito laStrada Statale 90 al km 1,in prossimità del comune diGreci,in provincia diAvellino. La frana, fortunatamente di lieve entità, ha riversato detriti e fango sulla carreggiata in direzione Foggia, causando un temporaneo blocco del traffico e richiedendo l’intervento immediato delle autorità per garantire la sicurezza degli automobilisti e il rapido ripristino della circolazione.
Sul posto sono prontamente intervenuti iCarabinieridella Compagnia diAriano Irpino, che hanno messo in atto un sistema di deviazione del traffico per evitare ulteriori disagi e mantenere l’ordine su una strada spesso battuta da pendolari e mezzi pesanti. Accanto alle forze dell’ordine, anche una squadra dell’ANASsi è recata sul luogo per provvedere alla rimozione dei detriti e attuare le necessarie opere di manutenzione per riportare la strada alle condizioni di sicurezza.
Il fenomeno franoso è un evento abbastanza frequente nelle aree collinari e montuose dell’Irpinia, soprattutto in autunno, quando il suolo, ormai intriso dalle piogge stagionali, può cedere con maggiore facilità. Questa volta, a innescare il movimento è stata una combinazione di fattori naturali: un periodo prolungato di precipitazioni nei giorni precedenti e la particolare conformazione geologica del terreno. Il sottosuolo di quest’area è infatti caratterizzato da una composizione argillosa, molto sensibile alle infiltrazioni d’acqua, che può sfaldarsi facilmente.
Inoltre, icambiamenti climaticistanno peggiorando l’intensità e la frequenza di eventi meteorologici estremi, portando le zone dell’entroterra appenninico ad affrontare piogge torrenziali seguite da periodi di siccità, che accentuano l’instabilità del terreno. Secondo uno studio dell’Istituto diGeologia Ambientaledell’Università di Napoli, il75%del territorio campano è a rischio idrogeologico, con l’Irpinia che figura tra le zone più vulnerabili. Questo è dovuto non solo alla conformazione naturale del terreno ma anche all’attività antropica, come la costruzione di infrastrutture e strade che modificano la stabilità geologica.
Da tempo l’Irpinia è considerata una delle aree più fragili d’Italia dal punto di vista idrogeologico. In risposta, laRegione Campaniaha avviato un programma di monitoraggio per individuare in anticipo eventuali punti critici e prevenire movimenti franosi. A tal fine, sono stati installati sensori di rilevamento e sono attive squadre di geologi ed esperti in monitoraggio ambientale, che conducono studi costanti sui terreni particolarmente a rischio.
Anche laStrada Statale 90,un’arteria importante che collegaFoggiacon le zone interne della Campania, è sottoposta a frequenti ispezioni. Nonostante queste misure, la rapida evoluzione dei fenomeni atmosferici rende difficile prevedere con esattezza dove e quando si verificherà un movimento franoso, specie nelle notti piovose in cui il terreno tende a cedere più facilmente.
Questa mattina, una squadra dell’ANASha cominciato le operazioni di rimozione del materiale franoso e di ripristino del manto stradale. I tecnici stanno lavorando con escavatori e pale meccaniche per liberare la corsia e rendere la strada di nuovo percorribile in entrambe le direzioni. Contestualmente,i geologi dell’ANASstanno esaminando la parete franata per individuare eventuali segni di cedimenti futuri e, se necessario, rinforzarla con barriere o reti metalliche.
Questa tipologia di interventi, pur costosa, è essenziale per la sicurezza dei viaggiatori, specialmente su arterie di comunicazione così importanti. Una delle proposte avanzate per ridurre il rischio è quella di realizzare opere di ingegneria naturalistica, che prevedono la piantumazione di specie arboree con radici profonde, capaci di consolidare il terreno e contrastare il fenomeno dell’erosione. Gli esperti sostengono che una vegetazione rigogliosa e ben distribuita, infatti, sia uno dei metodi più efficaci per ridurre i movimenti franosi.
Durante la chiusura temporanea dellaStrada Statale 90, è stato istituito un percorso alternativo che prevede il passaggio attraverso alcuni comuni limitrofi. Le autorità consigliano a tutti gli automobilisti di informarsi sulle condizioni del traffico tramite i canali ufficiali diANASe di seguire gli aggiornamenti in tempo reale. Si raccomanda, inoltre, prudenza, poiché la presenza di mezzi pesanti e il percorso alternativo potrebbero generare rallentamenti.
L’evento di questa notte è un segnale di quanto sia essenziale un’attenta pianificazione territorialein aree soggette a frane e smottamenti. La tutela del territorio richiede investimenti nella prevenzione e in opere strutturali, ma anche una maggiore consapevolezza dell’importanza della manutenzione continua delle infrastrutture, che permette di ridurre i rischi per la popolazione e garantire una viabilità sicura.







