La sera del 1 agosto 2024, alle 21:43, una forte scossa di terremoto di magnitudo 5 ha colpito la provincia di Cosenza, in Calabria.L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha localizzato l’epicentro a tre chilometri a ovest diPietrapaola, a una profondità di 21 km.L’evento sismico è stato avvertito non solo in tutta laCalabria, ma anche inPuglia,Basilicata,CampaniaeSicilia, provocando scene di panico e paura tra la popolazione.
Manuela Labonia, sindaco diPietrapaola, ha dichiarato: “La gente è scesa in strada per la paura, ma non risultano danni. Dopo la prima scossa c’è stata una seconda scossa di assestamento. La terra è tremata soprattutto nella parte collinare della città, ma anche lì è tutto a posto, non si segnalano danni”. Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha confermato che la scossa è stata avvertita in tutta la regione: “Tanta paura, gente in strada e comprensibile preoccupazione. La macchina della protezione civile regionale, con l’ausilio dei vigili del fuoco, si è immediatamente messa in moto”.
Franz Caruso, sindaco di Cosenza, ha rassicurato i cittadini: “Io mi trovavo per strada. A Cosenza la scossa si è sentita in modo meno forte rispetto ad altre parti del territorio.Nella nostra città non ci sono situazioni allarmanti”.
Successivamente alla scossa principale, altre due scosse di assestamento sono state registrate inCalabriadall’Ingv,con magnitudo rispettivamente di 2.3 e 3.1.Queste scosse sono state localizzate aPietrapaolaeBocchigliero, incrementando ulteriormente il livello di preoccupazione tra i residenti.
La scossa maggiore ha provocato scene di panico, in particolare lungo la fascia ionica calabrese, nel Crotonese e nel Catanzarese. A Crotone, numerosi cittadini si sono riversati in strada, cercando rifugio nella zona dello stadio, uno spazio aperto dove si sentivano più sicuri. Anche a Catanzaro, molti abitanti, soprattutto quelli residenti ai piani più alti degli edifici, sono usciti dalle proprie case per timore di ulteriori scosse.
Fortunatamente, dalle verifiche effettuate dalla protezione civile non risultano danni a persone o cose. Non si segnalano chiamate di emergenza alla sala operativa dei vigili del fuoco. Tuttavia, le autorità locali e la protezione civile sono rimaste all’erta per monitorare la situazione e garantire la sicurezza dei cittadini.
La Calabria è una regione con una storia sismica significativa e una pericolosità sismica alta.Poco a sud dell’area colpita, tra Cirò e San Giovanni in Fiore, recentemente si sono verificati due terremoti di magnitudo 4 il 24 e il 29 maggio 2024, all’interno di una sequenza sismica con circa 260 terremoti. Storicamente,il 25 aprile 1836, un terremoto di magnitudo 6.2 ha causato danni estesi nella stessa area, colpendo duramente la località di Crosia.
La mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (MPS04) e i dati delle reti sismiche e accelerometricheIngveDpcevidenziano che l’evento odierno ha raggiunto livelli di scuotimento stimato fino al V grado della scala Mercalli-Cancani–Sieberg(MCS).
L’evento sismico di ieri sera sottolinea l’importanza della preparazione e della sensibilizzazione della popolazione riguardo ai rischi sismici. Le autorità locali e nazionali devono continuare a lavorare per migliorare la resistenza degli edifici e infrastrutture, oltre a fornire formazione e informazioni alla cittadinanza su come comportarsi in caso di terremoto.
La forte scossa di terremoto nelCosentinoha generato paura e panico, ma fortunatamente non ha causato danni a persone o cose. Le autorità locali e la protezione civile hanno risposto prontamente, garantendo la sicurezza dei cittadini. Questo evento ricorda la necessità di una continua attenzione alla preparazione e alla gestione dei rischi sismici in una regione storicamente vulnerabile come laCalabria.







