Una piccola paziente di appena 8 anni ha lasciato il Cilento per affrontare un delicato viaggio negli Stati Uniti, dove verrà sottoposta a un trattamento innovativo contro un tumore: laCyberKnife, una tecnologia d’avanguardia per la radiochirurgia non invasiva.
Il trasferimento è stato possibile grazie a unastraordinaria raccolta fondi, promossa dalla famiglia e sostenuta da centinaia di persone, tra amici, conoscenti e semplici cittadini mossi dal desiderio di aiutare. Le spese del viaggio, del soggiorno e delle cure, particolarmente elevate, sono state interamente coperte dalla generosità collettiva.
A raccontare la vicenda è la mamma della bambina, che l’ha accompagnata negli USA:
La CyberKnife rappresenta una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili nella lotta ai tumori: permette di colpire con estrema precisione le cellule tumorali, risparmiando i tessuti sani circostanti e riducendo gli effetti collaterali. Per casi pediatrici rari e complessi, come quello della bambina cilentana, può fare la differenza.
La comunità locale si è stretta intorno alla famiglia fin dal primo appello, condividendo la raccolta fondi sui social, organizzando eventi solidali e donando anche piccole somme, che hanno però avuto un impatto enorme.
Ora, negli Stati Uniti, la bambina affronterà il ciclo di trattamento con la speranza di tornare presto a casa, guarita. La storia ha commosso l’intera regione e continua a raccogliere messaggi di vicinanza e affetto.







