Caro carburanti: prorogato il taglio delle accise sul gasolio fino al 5 settembre
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge per contrastare ilcaro carburanti. Il provvedimento,giĂ emanato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella(che ha autorizzato la presentazione alle Camere del disegno di legge di conversione), stabilisce laproroga fino al 5 settembredel taglio delle accise sul gasolio, pari a 17 centesimi al litro.
La misura, originariamente in scadenza il 26 agosto, mira a contenere i rincari alla pompa di benzina durante i cruciali dieci giorni del controesodo estivo.
I costi della misura e il passaggio agli aiuti “selettivi”
L’intervento d’urgenza ha un costo stimato di circa130 milioni di euro. Tuttavia, la strategia dell’esecutivo è destinata a cambiare con l’arrivo dell’autunno.
Dopo la scadenza di settembre, infatti, il Governo prevede di abbandonare i tagli generalizzati per introdurrenuove modalitĂ di sostegno contro il caro carburante. Come spiegato da fonti governative, i futuri aiuti saranno “selettivi” e calcolatisulla base del reddito, per concentrare le risorse verso le fasce di popolazione piĂą deboli. I dettagli di queste nuove misure sono attualmente in fase di valutazione.
Le coperture: anticipo fiscale dai colossi dell’energia
Per finanziare la proroga dello sconto sul diesel senza pesare sul bilancio pubblico, il Governo ha introdotto un nuovo meccanismo di copertura finanziaria.
Il decreto prevede unacconto fiscale sulle tasse dei dividendi anticipati, una misura rivolta esclusivamente ai grandi gruppi energetici che registrano ricavi superiori ai 20 miliardi di euro. Versando questo acconto, le societĂ matureranno un equivalente credito di imposta. La soluzione, precisa l’esecutivo, è stata definita in accordo con i diretti interessati.

Le critiche del Codacons: “Misura annacquata e insufficiente”
Il decreto ha sollevato l’immediata e dura reazione delCodacons, che ha bollato l’intervento come “insufficiente e inadeguato”, riassumendo la manovra con l’espressione:“La montagna ha partorito il topolino”.
L’associazione per i diritti dei consumatori ha evidenziato diverse criticitĂ :
- Esclusione della benzina:Nessun intervento è stato previsto per la benzina (la “verde”), il cui prezzo in autostrada viaggia verso i 2,1 euro al litro. Da inizio luglio, l’aumento di 19,7 centesimi sulla rete ordinaria si traduce in una maggiore spesa di circa 9,9 euro a pieno per 17 milioni di automobilisti.
- Prezzi del diesel record:Il prezzo medio del gasolio ha ampiamente superato i massimi del 2022. Sulla rete autostradale (al servito) si registrano punte superiori ai 2,7 euro al litro.
- Rincari insostenibili:Da inizio luglio il diesel è aumentato di 23,8 centesimi al litro, causando un aggravio di quasi 12 euro a pieno.
Secondo il Codacons, a fronte di questi numeri, uno sconto di soli 17 centesimi limitato al gasolio non è in grado di risolvere l’attuale emergenza prezzi, scontentando di fatto la stragrande maggioranza degli automobilisti italiani.




