Carburanti, prezzi record da luglio 2022: benzina a 2,046€ e gasolio a 2,157€.

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Caro carburanti, prezzi ai massimi da quattro anni: le ipotesi sul taglio delle accise

La corsa dei prezzi dei carburanti non si ferma e aggiorna i massimi degli ultimi quattro anni. Una stangata che pesa sulle tasche degli automobilisti italiani,confermata dagli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio sui prezzi delMimit(Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e aggiornati al 4 settembre.

Prezzi benzina e gasolio: i dati ufficiali del Mimit

L’ultimo rilevamento sulla rete stradale nazionale mostra una situazione critica per i rifornimenti in modalità “self-service”:
  • Benzina:2,046 euro al litro
  • Gasolio:2,157 euro al litro
Il quadro peggiora ulteriormente per chi viaggia sullarete autostradale, dove il prezzo medio al self-service sale a:
  • Benzina:2,134 euro al litro
  • Gasolio:2,233 euro al litro
Carburanti, prezzi record da luglio 2022: benzina a 2,046€ e gasolio a 2,157€.

Il Governo studia il taglio delle accise: l’annuncio di Salvini

Per tentare di arginare i rincari, il Governo è al lavoro su nuove misure. Intervenuto alla trasmissioneDritto e Rovesciosu Rete 4, il vicepremierMatteo Salviniha confermato che l’esecutivo sta studiando unulteriore taglio delle accise sul gasolio, che dovrebbe essere circoscritto al periodo compresodal 5 al 10 settembre.

L’allarme dell’Unione Nazionale Consumatori: “Aumenti vertiginosi”

I numeri del ministero hanno scatenato la dura reazione delle associazioni a tutela dei cittadini.Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori(UNC), ha calcolato l’impatto reale dei rincari:“Nel giro di qualche giorno, un pieno da 50 litri di gasolio costa 1,45 euro in più, uno di benzina 1,50 euro.Sulla rete stradale il balzo è di 1,35 euro per il gasolio e 1,20 per la benzina”.
Dona avverte anche su cosa accadrebbe in assenza degli attuali sconti: il gasolio in autostrada varcherebbe per la prima volta la“soglia monstre di 2,4 euro”, mentre sulle strade normali arriverebbe a toccare i 2,328 euro al litro.

Le richieste dell’UNC: “Serve un intervento serio, non una mini-proroga”

L’Unione Nazionale Consumatori boccia l’ipotesi di un intervento di soli 4 o 5 giorni. La richiesta al Governo è chiara:
  • Sconto di30 centesimiper il gasolio.
  • Sconto di15 centesimiper la benzina.
“Il Governo non può lavarsene le mani aiutando solo specifiche categorie come autotrasportatori, agricoltori, pescatori e tassisti, o scaricando sulle imprese il problema dei pendolari con esenzioni fiscali insignificanti”, attacca Dona.
Infine, l’UNC punta il dito sulle coperture finanziarie e sull’extragettito IVA. Fino a oggi, i tagli delle accise hanno richiesto coperture per oltre 2 miliardi di euro, pagati in gran parte dagli stessi automobilisti tramite l’Iva.“Ripetiamo la richiesta al Mef– conclude Dona –ci dicano quanti miliardi hanno incassato in più da marzo ad agosto 2026 rispetto a quanto incamerato nello stesso periodo del 2025″.

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