Crisi Migranti a Ceuta: Migliaia a Nuoto dal Marocco, Centri di Accoglienza al Collasso
Una processione infinita che si estende per centinaia di metri lungo la costa. Da lontano appare come una fila ordinata sulla battigia, ma da vicino si rivela una situazione drammatica: centinaia di persone corrono, si arrampicano sulle reti e si tuffano tra le onde per aggirare il promontorio artificiale che divide ilMaroccodall’exclave spagnola diCeuta.
È l’ennesimo capitolo di unacrisi migratoriaimpossibile da gestire per le autorità locali. Dopo che quasi duemila migranti sono riusciti a superare il confine a nuoto, arrivando in territorio iberico, il governo locale ha richiesto a Madrid la dichiarazione dellostato di emergenza nazionale. Una richiesta che, per il momento, il governo centrale ha negato.

Emergenza accoglienza: strutture al 2.400% della capacità
“Viva España” è il grido di speranza che risuona più frequentemente tra i migranti, in gran parte giovanissimi, non appena mettono piede a Ceuta. Tuttavia, la realtà che li attende è ben diversa.
Il leader del territorio spagnolo,Juan Jesús Vivas, ha lanciato un forte allarme riguardo il gravissimosovraffollamento dei centri di accoglienza. La situazione è particolarmente critica per le strutture destinate aiminori non accompagnati, che attualmente registrano presenze pari al2.400% della loro capacitàmassima. A causa di questo collasso logistico, centinaia di persone sono oggi costrette a dormire per strada, senza ripari né assistenza adeguata.
Il precedente del 2021 e i rischi della rotta migratoria
L’obiettivo delle autorità locali è ottenere un intervento immediato da Madrid per evitare che si ripeta lacrisi migratoria del maggio 2021. In quell’occasione, oltre 8.000 migranti si riversarono nell’exclave spagnola in sole 48 ore.
Il tratto di costa che separa il Marocco dalla Spagna rappresenta non solo una via di fuga, ma anche una rotta estremamente pericolosa. Ogni giorno, centinaia di persone tentano la disperata traversata. I numeri, purtroppo, parlano chiaro: negli ultimi 12 mesi,oltre 62 persone hanno perso la vitanel tentativo di raggiungere Ceuta a nuoto, alla ricerca di un futuro migliore in Europa.




