L’artistaErnesto Terlizzi è nato ad Angri (SA) dove vive e lavora. Dopo gli studi presso il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Napoli alla fine degli anni 60 il giovane artista si accosta alle proposte neo informali ed oggettuali che allora animavano il dibattito artistico napoletano ma con una forte attenzione allo studio del disegno per definire un segno grafico che nel tempo diventerà il suo più affidabile riconoscimento. Un segno sempre più preciso ed affilato che, d’ora in poi, caratterizzerà tutta la produzione tra i decenni “70 e 80” con opere antropomorfe di chiara denuncia sociale. Tutte opere cariche di valenze surreali in cui “uomo e natura” si fondono e trasfondono in una particolare visione organica, fitta di rimandi ed allusioni. Opere queste esposte in varie edizioni del “Premio Michetti” di quegli anni e in diverse mostre personali in varie città italiane come Firenze “Galleria Inquadrature” 1979; Napoli “Galleria San Carlo “1980; Bergamo “Galleria Fumagalli” 1981 e Venezia “Galleria PLUSART “1984.
Nei decenni successivi, tra gli anni 90 ed inizio del secondo millennio, il rigoroso e suggestivo bianco e nero, lascia per alcuni anni, il posto a un’indagine che diviene sempre più cromatica. Dapprima attraverso un suggestivo impasto di colori tra pastelli e suggestioni pittoriche dedicate al fascino della Natura che qui diventa sempre più il serbatoio su cui si posa lo sguardo attento dell’artista. Uno sguardo che d’ora in poi viene colto dall’intrigo dei materiali come sacchi, stoffe, garze, legni, pietra, lamiera e cartoni. Tutti materiali che nel corso della sua lunga ricerca Terlizzi salda ed assembla attraverso la maestria del proprio segno in una continua esaltazione della percezione tattile tese a costruire opere dense di contenuti ambientali dedicate al suo territorio ma anche a temi universali del mondo come l’immigrazione e il mediterraneo.
Opere queste presenti nelle personali di questi ultimi anni al Museo FRAC di Baronissi ”Nel corpo della materia” del 2006; presso lo “Spazio Tadini di Milano in “Apologia della superfice” del 2013; al Museo di arte contemporanea di Gazoldo degli Ippoliti (MN) con la mostra “L’aspra verità della bellezza” del 2014; a Cracovia Istituto di Cultura Italiano con la mostra “Fiori di terra e di fuoco” 2017, il suo Omaggio a Matera Capitale Europea della cultura 2019 con le 2 personali “Matheriae” tenute tra Matera “ArtiVisive Gallery 2019 ed ancora all’Istituto di Cultura Italiano a Cracovia nel 2024. L’ultimo decennio tra il 2014 e il 2024 vede l’artista preso, in un ritorno al suo rigoroso bianco e nero assemblato con i diversi materiali usati nel corso della sua ricerca, da uno dei temi che più affliggono il mondo, quello dell’attraversamento del Mediterraneo come unica via di fuga e di speranza da quei luoghi del Sud del mondo dilaniati da carestie, guerre e povertà, Un mare che da anni è diventato una tomba d’acqua. Nel corso di questi ultimi 10 anni l’artista dedica 4 mostre personali partendo da Milano “Spazio Tadini” nel 2014 e proseguendo con la personale “Derive” a Ferrara Galleria del Carbone del 2016 e quella di Roma a Studio S del 2017. per concludere questo ciclo nel 2013 proprio a Napoli presso il Museo Archelogico con l’importante mostra
“Ma che ne sanno gli altri” allestita nelle sale della Farnesina del prestigioso museo napoletano.
Molti sono gli intellettuali, scrittori e storici dell’arte che hanno scritto sulle sue opere inserite in diverse collezioni pubbliche e private sia in ambito italiano che internazionale. L’artista Ernesto Terlizzi è stato volutamente inserita tra i protagonisti dell’apertura del museo KOMAI, grazie all’impegno e all’ interesse dell’artista Costabile Guariglia. Il Komai è un museo civico comunale per le arti contemporanee. La proposta si sta concretizzando grazie al supporto del Sindaco e dell’amministrazione del Comune di Ogliastro Cilento e, alla disponibilità dei molti artisti che hanno concesso le prime opere che permetteranno di costruire la prima sezione di un Museo del Contemporanea a cielo aperto. Gli artisti che hanno concesso le loro opere sono: Lucio Afeltra, Elio Alfano, Michele Attianese, Raffaele Boemio, Peppe Capasso, Francesco Cocco, Anna Crescenzi, Enzo Cursaro, Diana D’Ambrosio, Maria D’Anna, Giuseppe Di Lorenzo, Mina Di Nardo, Tonia Erbino, Mariana Sofia Gonzales, Vincenzo Frattini, Gianni Grattacaso, Costabile Guariglia, Fabio Mariani, Pietro Maietta, Arianna Matta, Francesca Di Martino, Anna Maria Mirabella, Giuseppe Monzo, Luigi Pagano, Gloria Pastore, Eliana Petrizzi, Maria Sara Pistilli, Giovanni Ruggiero, Antonio Sammartano, Annamaria Saviano, Antonio Serrapica, Nella Tarantino, Ernesto Terlizzi, Marco Vecchio.




