La Lazio ritrova il successo dopo la frenata contro l’Inter e supera 2-0 il Lecce in una serata tanto importante per la classifica quanto surreale per il clima. L’Olimpico, ammutolito dallo sciopero del tifo e dalle proteste rivolte a Lotito, fa da cornice a una vittoria solida, arrivata nonostante le assenze e due nuovi infortuni che complicano i piani di Sarri. I tre punti riportano i biancocelesti a quota 18, ma il tecnico non può sorridere del tutto: Cataldi e Gila finiscono ko, lasciando un’ombra sul finale.
Il match si apre con un brivido che rischia di indirizzare tutto: Sottil batte Provedel e porta avanti il Lecce, ma il Var cancella immediatamente la rete per un fallo nello sviluppo dell’azione. Scampato il pericolo, la Lazio prende progressivamente il controllo del campo. Dia è il più ispirato, mette pressione alla difesa salentina e costringe Falcone a un intervento importante. I biancocelesti trovano fluidità soprattutto sulle fasce, mentre il Lecce cala drasticamente in aggressività e non riesce più a rendersi pericoloso.
La gara si sblocca alla mezz’ora con la giocata dell’uomo copertina: Basic trova Guendouzi in area con un pallone perfetto, il francese si avventa in spaccata e infila Falcone per l’1-0. Il gol carica la Lazio, che controlla senza rischi fino all’intervallo, mentre i giallorossi faticano a reagire e non tirano mai verso lo specchio.
Nella ripresa Di Francesco prova a cambiare tutto: fuori Camarda e Berisha, dentro Stulic e Banda, passando di fatto a un assetto iperoffensivo. Ma la scelta rischia di punire subito il Lecce: su una ripartenza fulminea, Tiago Gabriel libera Dia davanti a Falcone, ma un fallo precedente dell’ex Salernitana fa annullare il potenziale 2-0 dopo revisione Var.
L’azione sveglia la Lazio, che torna a spingere. Falcone deve superarsi con un doppio intervento spettacolare, poi la squadra di Sarri colpisce due pali nel giro di pochi minuti, prima con Guendouzi e poi con Zaccagni in una conclusione che strozza l’urlo del possibile raddoppio. I biancocelesti calano nel finale, mentre il Lecce rialza la pressione: Pierotti e Tiago Gabriel creano più di un allarme, ma senza trovare precisione.
Nel recupero, in un match diventato nervoso e spezzettato, arriva il gol che chiude definitivamente i giochi. Provedel pesca Noslin con un lancio lungo millimetrico: l’attaccante, fresco e rapido, scappa in profondità e insacca dopo la prima parata di Falcone, che nulla può sul secondo tentativo.
La Lazio torna così alla vittoria, mostrando solidità nonostante le difficoltà interne ed esterne. Il Lecce, invece, resta a quota 10, protetto dal margine sulla zona retrocessione ma frenato da un attacco incapace di incidere per tutta la gara.







