Almeno16 persone sono mortein Etiopia dopo una serie di attacchi condotti con droni e artiglieria contro un campo destinato agli sfollati nella regione dell’Amhara. A riferire l’accaduto sono state alcune testimonianze raccolte dai media locali, mentre l’organizzazioneAcled, impegnata nel monitoraggio dei conflitti, ha confermato l’episodio all’ANSA. Tra le vittime ci sarebbero anchetre donne incinte, una bambina e alcuni studenti. L’attacco ha colpito il sito conosciuto come“Turkey Camp”, all’interno del campo di Jari, vicino alla località di Hayq, nel distretto di Tehuledere, nella zona del South Wollo.
Secondo le ricostruzioni disponibili, i bombardamenti sarebbero iniziati intorno alle 11 e avrebbero provocato anche22 feriti. Un testimone ha raccontato che il campo sarebbe stato raggiunto da diversi attacchi con droni, effettuati a distanza di circa quindici minuti l’uno dall’altro, mentre gli sfollati si trovavano nei loro rifugi. Altri residenti hanno riferito della difficoltà nel gestire le conseguenze dell’attacco, spiegando che alcune vittime sarebbero state sepolte insieme a causa della mancanza di spazio per le sepolture individuali. Secondo alcune testimonianze raccolte dall’agenzia AFP, tra le persone uccise ci sarebbero anche bambini.
Il campo ospitava persone fuggite dalle violenze che hanno interessato la regione dell’Oromia. Nelle aree vicine, secondo quanto riportato da organizzazioni umanitarie e osservatori internazionali, sarebbero presenti anche attività della milizia nazionalistaAmhara Fano. Al momento non è stata attribuita ufficialmente la responsabilità dell’attacco. Le milizie Fano, che in passato avevano collaborato con l’esercito federale durante il conflitto nel Tigray tra il 2020 e il 2022, sono in guerra con il governo etiope dal 2023, dopo la decisione delle autorità centrali di sciogliere le forze speciali regionali e integrarle nelle strutture militari e di sicurezza nazionali.







