Il messaggio lanciato da Antonio Conte al Napoli appare piuttosto chiaro: anche interpretandolo con cautela, è difficile non leggerci l’annuncio di un possibile addio. Le sue parole, il tono e l’atteggiamento lasciano intuire che il rapporto con il club sia arrivato a un punto decisivo.
Già un mese fa, dopo l’apertura di Conte sulla possibilità di guidare la Nazionale italiana, Aurelio De Laurentiis gli aveva chiesto chiarezza sul futuro per non farsi trovare impreparato. A metà aprile i due si sono confrontati apertamente, con l’obiettivo di preservare un rapporto rimasto sempre corretto e sincero.
Il bilancio dell’esperienza di Conte a Napoli resta comunque molto positivo: uno scudetto storico, il quarto nella storia del club, una Supercoppa italiana conquistata a Riad e la qualificazione in Champions League grazie al secondo posto. Risultati che hanno segnato uno dei cicli più importanti del Napoli recente.
Alla base della possibile separazione ci sarebbero però divergenze sulla visione del club: dalla necessità di un nuovo centro sportivo a una struttura societaria più moderna e competitiva a livello europeo. Differenze profonde tra due personalità vincenti e forti.
Nel frattempo, il nome di Conte resta tra i più credibili per la panchina della Nazionale dopo le elezioni federali del 22 giugno. Il feeling con l’azzurro non si è mai spento e il suo profilo continua a garantire esperienza e autorevolezza.
Anche alcune recenti dichiarazioni del tecnico sembrano confermare che il Napoli si stia già muovendo per il futuro: “Il club sta lavorando per il domani, poi parleremo con la proprietà”. Un segnale che ha spinto De Laurentiis e il ds Manna ad avviare le prime riflessioni sui possibili sostituti.
I nomi più forti sono quelli di Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri, mentre resta più defilata l’opzione Fabio Grosso. De Laurentiis prenderà la sua decisione nei prossimi giorni, forse già attorno al suo compleanno del 24 maggio. Domani, però, sarà un altro giorno.




