AlleMaldivesono stati recuperati i primi due dei quattro sub italiani morti durante un’immersione nella cosiddetta “Grotta degli squali”, nell’atollo di Vaavu. Le operazioni, condotte da tre sub esperti finlandesi di Dan Europe, si sono rivelate particolarmente complesse per le condizioni estreme del sito.
Secondo quanto riferito da un portavoce del governo maldiviano, la missione è entrata nella fase operativa dopo il ritrovamento dei corpi avvenuto lunedì. “I sub sono stati in grado di localizzare i quattro corpi e oggi iniziamo il recupero”, ha spiegato, sottolineando che il piano prevede un’operazione scaglionata.
Le altre due salme dovrebbero essere recuperate nella giornata di mercoledì, con modalità analoghe a quelle adottate oggi.
Come riferito dai membri della spedizione di Dan Europe, i corpi erano stati individuati in un cunicolo vicino alla terza camera della grotta, a oltre 60 metri di profondità. Al momento del ritrovamento, le vittime si trovavano tutte molto vicine tra loro, circostanza che ha reso ancora più delicata la fase di recupero.
Le operazioni continuano quindi in un contesto altamente rischioso, dove profondità, conformazione della grotta e visibilità ridotta stanno mettendo a dura prova i soccorritori impegnati nella missione.




