Giornata ad alta tensione in Italia, con losciopero generaleproclamato dai sindacati e le manifestazioni organizzate in numerose città per sostenere gli attivisti dellaGlobal Sumud Flotilla, impegnata a denunciare la crisi umanitaria a Gaza. Le piazze si annunciano gremite e lo scontro politico si fa sempre più acceso, in quello che viene già definito un “weekend di fuoco”.
Il leader della CGIL,Maurizio Landini, ha parlato chiaramente:“Le piazze saranno strapiene. Bisognerebbe essere fieri di questa reazione umanitaria di fraternità e solidarietà. Le persone per bene stanno facendo quello che i governi non fanno”. Parole che riflettono il clima di forte mobilitazione che attraversa il Paese, dopo settimane di iniziative che hanno vistouniversità occupate, linee ferroviarie bloccate e manifestazioni di piazza, spesso segnate anche da momenti di tensione con le forze dell’ordine.
Lo slogan che campeggia in molte città è “Blocchiamo tutto”, a indicare la volontà dei promotori di fermare le attività quotidiane per richiamare l’attenzione sulla causa palestinese e sull’urgenza di un cessate il fuoco a Gaza. Molti cortei si stanno tenendo in parallelo, con una partecipazione trasversale che coinvolge studenti, lavoratori e associazioni della società civile.
Non mancano però le polemiche sul piano politico. Il vicepremier e ministro delle InfrastruttureMatteo Salviniha lanciato un monito:“Prevalga il buon senso o reagiremo”, lasciando intendere che il governo non intende tollerare blocchi e disagi prolungati. La presidente del ConsiglioGiorgia Meloniha invece criticato duramente l’iniziativa, affermando:“Weekend lungo e rivoluzione non stanno insieme”, con una frecciata agli studenti e agli attivisti che, secondo lei, stanno strumentalizzando la protesta.
Intanto cresce l’attesa per domani, quando a Roma è previsto ilcorteo nazionale per Gaza, al quale parteciperanno migliaia di manifestanti provenienti da tutta Italia. La capitale si prepara a un fine settimana complicato sul fronte della sicurezza e della viabilità, con un dispositivo imponente di forze dell’ordine mobilitate per evitare degenerazioni violente.
Le mobilitazioni legate alla Flotilla si inseriscono in un quadro internazionale di forte instabilità e riportano al centro del dibattito pubblico la questione mediorientale, tema sul quale l’opinione pubblica italiana appare profondamente divisa. Da un lato, c’è chi sostiene che queste manifestazioni rappresentino un atto di solidarietà umana e un richiamo alla responsabilità politica internazionale; dall’altro, non mancano critiche per i disagi arrecati ai cittadini e per i rischi di infiltrazioni violente nelle piazze.
Quel che è certo è che losciopero generale di oggie ilcorteo nazionale di domanisegneranno un passaggio importante nella mobilitazione per Gaza e per la Flotilla. I prossimi giorni diranno se la protesta riuscirà a tradursi in un segnale politico concreto o se resterà confinata nelle piazze, lasciando immutati gli equilibri di governo.







