Proteste degli studenti in Francia: escalation di violenze, a Marsiglia aggrediti i presidi. Convocato vertice di crisi
Lemanifestazioni degli studenti in Franciaassumono contorni sempre piĂą drammatici. Iniziate circa una settimana fa,le mobilitazioni hanno giĂ coinvolto oltre 350 istituti scolastici in tutto il Paese, degenerando in scontri e atti di vandalismo estremo.
Escalation di violenza a Marsiglia: aggrediti i vertici scolastici
La situazione piĂą critica si è registrata questa mattina aMarsiglia. Davanti alLycĂ©e Victor Hugo, la protesta è sfociata in un gravissimo attacco: secondo la RĂ©gion Paca (Provence Alpes CĂ´te d’Azur) e i media locali, il preside, il vice-preside, la segretaria generale e un altro membro del personale sono stati aggrediti all’interno dell’istituto ecosparsi di benzina.
Sempre nella città del sud della Francia, di fronte al liceoSaint-Exupéry, un camion dei pompieri è stato accerchiato e dato alle fiamme dai manifestanti.
Il Governo risponde: vertice di crisi a Parigi
Di fronte a un’emergenza nazionale che rischia di paralizzare il sistema educativo, il premierSĂ©bastien Lecornuha indetto unvertice interministeriale di crisi. L’incontro d’urgenza è stato programmato per le ore 13:00 presso il Ministero dell’Interno a Parigi,con l’obiettivo di varare misure immediate per contenere i disordini e ripristinare la sicurezza.
I motivi della mobilitazione studentesca
Le proteste sono supportate dalle tre principali organizzazioni studentesche francesi (Fage, Union étudiante e Unef). Le richieste dei giovani riguardano principalmente:
- La sostituzione tempestiva degli insegnanti assenti.
- Un aumento delle risorse economiche e dei mezzi a disposizione.
- Il rinnovamento delle strutture scolastiche.
- La garanzia di condizioni di apprendimento definite “decenti”.
L’Union syndicale lycĂ©enne (Usl) non accenna a fare passi indietro, lanciando un appello per un “atto due” della mobilitazione proprio nella giornata di oggi, 1 ottobre, e preannunciando un’ulteriore giornata d’azione per martedì 6 ottobre.
Scontri, incendi e arresti: il bilancio in tutta la Francia
Fin dal primo giorno, le proteste sono state macchiate da gravi episodi di violenza urbana che si sono estesi a macchia d’olio. ANantes, il liceoNelson Mandelaè stato colpito da un incendio, mentre aPantin, alle porte della capitale, si sono registrati duri scontri.
La mobilitazione ha ormai raggiunto anche le universitĂ : il campus di Saint-Denis dell’UniversitĂ© Paris VIIIè bloccato da questa mattina, con interruzioni dei trasporti pubblici e l’intervento delle forze dell’ordine che hanno impiegato gas lacrimogeni per disperdere la folla.
Il bilancio nazionale fornito dal Ministero dell’Interno è pesante:
- 625 fermieffettuati nella sola giornata di ieri.
- 119 ferititra studenti e personale scolastico dall’inizio dei blocchi.
- 83 agenti di polizia feritinegli scontri.
Nonostante i numeri, il ministro dell’InternoLaurent Nuñezha difeso l’operato delle forze dell’ordine, affermando che gli interventi sono avvenuti “con grande proporzionalitĂ ”. Nel frattempo, l’Ispettorato di polizia ha aperto tre indagini ufficiali in seguito al ferimento di alcuni studenti durante le cariche a Sevran, Saint-Ouen-L’AumĂ´ne e Tours.









