Il monaco buddista che medita da 900 anni

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La storia della statua delmonaco buddista Liuquan, che da oltre 900 anni rimane nella posizione di meditazione, è uno dei misteri più affascinanti e incredibili che la storia dell’arte e della spiritualità abbiano mai offerto. A prima vista, potrebbe sembrare una semplice scultura raffigurante il Buddha, simile a tante altre che si possono trovare nei templi buddisti sparsi in tutto il mondo. Tuttavia, dietro a questa statua si cela un segreto straordinario: al suo interno riposano le spoglie di un antico monaco il cui corpo, accuratamente conservato, si trova ancora nella classica posizione del loto, utilizzata per la meditazione.Questa sculturarisale all’XI-XII secolo econtiene al suo interno il corpo mummificato di Liuquan, un maestro della Scuola Cinese di Meditazione. Nonostante il passare dei secoli, il monaco sembra essere rimasto lì, in uno stato di meditazione eterna, come se fosse impegnato in un viaggio spirituale che si prolunga oltre la morte. Il processo attraverso il quale è stato preservato ha destato l’attenzione di scienziati e studiosi, ma anche di fedeli buddisti, molti dei quali credono che egli non sia realmente morto, bensì si trovi in uno stato avanzato di meditazione profonda. L’incredibile scoperta riguardante la statua è stata resa possibile grazie a un team di ricercatori del Meander Medical Centre di Amersfoort, vicino a Utrecht, nei Paesi Bassi. Utilizzando tecniche avanzate di tomografia computerizzata, i ricercatori hanno esaminato la scultura e sono riusciti a svelare ciò che per secoli era rimasto nascosto: il corpo di Liuquan, perfettamente incapsulato all’interno della statua. Già un anno prima, un esame simile aveva rivelatola presenza di uno scheletro umanonascosto al suo interno, ma solo con ulteriori indagini endoscopiche è stato possibile fare una scoperta ancora più straordinaria.

Quando gli scienziati hanno prelevato campioni di tessuto dalle cavità toracica e addominale della mummia, hanno trovato qualcosa di inaspettato:al posto degli organi internidel monaco,vi erano frammenti di carta, scritti in caratteri cinesi antichi. Questa scoperta ha portato gli studiosi a ipotizzare che gli organi del monaco siano stati rimossi durante il processo di mummificazione e sostituiti con questi antichirotoli di testi sacri. Probabilmente, si ritiene che la mummificazione del monaco sia avvenuta post mortem e non tramite un processo di automummificazione, un rito antico e molto raro che alcuni monaci buddisti cercavano di praticare per raggiungere un elevato stato di illuminazione.L’automummificazioneera un percorso estremamente difficile, praticato solo dai monaci più anziani e spiritualmente preparati. Il processo richiedeva anni di preparazione, durante i quali il monaco seguiva una dieta rigorosa, inizialmente a base di noci e semi per eliminare gradualmente i grassi corporei. In seguito, il monaco assumeva infusi di erbe velenose e radici per prevenire la decomposizione del corpo dopo la morte. Quando il processo era completo, il monaco, ormai privo di vita, restava in posizione di preghiera, e il suo corpo non veniva mai toccato o spostato, bensì venerato come quello di un santo. Questa pratica, riservata a pochi eletti, era una forma di suicidio rituale estremamente elaborata e sofferta, volta a preservare il corpo come testimonianza dell’elevato grado di illuminazione raggiunto dal monaco. Tuttavia, la mummia di Liuquan sembra essere stata preservata con un metodo diverso, poiché la presenza dei rotoli di carta al posto degli organi suggerisce che sia stato mummificato dopo la morte, anziché tramite automummificazione. Nonostante ciò, il corpo del monaco è statovenerato per secolie tuttora rappresenta un oggetto di grande devozione e curiosità. La scoperta di Liuquan, così come quella di un altro monaco trovato mummificato nella stessa posizione del loto nella provincia di Ulan Bator, in Mongolia, ha riacceso il dibattito tra i fedeli buddisti. 

 

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