A Marina Bay, sotto le luci della notte singaporiana, George Russell ha regalato una prestazione da campione, conquistando la sua seconda vittoria stagionale e la quinta in carriera. Scattato dalla pole position, il pilota inglese della McLaren ha dominato senza concedere opportunità agli avversari, riuscendo a gestire con sicurezza la pressione di Max Verstappen, partito dalla seconda piazza. L’olandese, su mescola soft per provare a prendere il comando nelle fasi iniziali, ha dovuto accontentarsi di difendere il secondo posto per tutta la gara, chiudendo davanti a Lando Norris e Oscar Piastri, protagonisti di un acceso duello subito dopo il via.
Il Gran Premio, caratterizzato da poche emozioni e da un ritmo piuttosto controllato, ha visto la Ferrari navigare in acque tranquille ma senza mai riuscire a emergere. Charles Leclerc ha sfruttato un ottimo spunto al via per puntare alla top five, ma Andrea Kimi Antonelli, giovanissimo talento della squadra, ha sorpreso tutti guadagnandosi l’ultimo giro un posto proprio davanti a Leclerc. Un segnale importante per il futuro della scuderia di Maranello.
La gara è stata segnata anche da difficoltà tecniche per alcuni piloti. Lewis Hamilton, rallentato da noie ai freni negli ultimi giri, ha lottato per mantenere la settima posizione contro Fernando Alonso. Tuttavia, una penalità di cinque secondi per ripetute violazioni dei track limits ha relegato l’inglese all’ottavo posto, a favore proprio del pilota Aston Martin che ha condotto una gara aggressiva, nonostante un pit stop poco efficace.
Oltre alla lotta in pista, la giornata è stata caratterizzata dalla conferma del dominio di Red Bull nel campionato costruttori: Max Verstappen e compagni hanno infatti conquistato con largo anticipo il decimo titolo nella storia della scuderia, per il secondo anno consecutivo.
Completano la top ten Oliver Bearman, alla sua migliore performance stagionale con Haas-Ferrari, e Carlos Sainz, autore di una rimonta dalla ultima fila a causa di una penalizzazione per un DRS irregolare. Insieme ad Alexander Albon, anche lui partito dalle retrovie, ha mostrato una buona capacità di recupero.
In sintesi, un GP di Singapore che ha premiato la solidità e la gestione impeccabile di Russell, con Verstappen costretto a fare da “secondo” senza grandi spunti, mentre la Ferrari guarda con interesse ai giovani talenti che si affacciano nel circus e alle prossime gare per ritrovare competitività.







