Colpo di scena al Mapei Stadium: il Genoa conquista laprima vittoria stagionalebattendo il Sassuolo 2-1 in pieno recupero, grazie a un colpo di testa diLeo Østigårdal 93’. Una vittoria dal sapore liberatorio per ilGrifone, che si scuote dopo settimane difficili e saluta con il sorriso l’esordio della coppiaMurgita–Criscitoin panchina, subentrata ad interim dopo l’addio a Vieira.
Il Genoa parte forte e con la voglia di dimenticare il fondo della classifica. I rossoblù alzano il baricentro e mettono subito pressione ai neroverdi, creando i primi pericoli con Vitinha e Colombo. Il gol del vantaggio arriva al 18’, firmato daMalinovskyi: l’ucraino sblocca la gara con una delle sue specialità, un sinistro potente e preciso da fuori area che lascia di sasso Muric.
Il Sassuolo prova a reagire, ma la squadra di Dionisi appare lenta e prevedibile nella costruzione.Pinamontisfiora il pareggio di testa al 25’, mentre Berardi fatica a trovare spazi contro la difesa compatta dei liguri. Dall’altra parte, Vitinha impegna Muric e Leali salva tutto su un colpo di tacco fantasioso dello stesso Pinamonti. Colombo, invece, spreca il possibile 2-0 al 39’, calciando alto da ottima posizione.
Nella ripresa, il Sassuolo cambia passo e trova subito il pareggio. Al 47’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo,Domenico Berardisi fa trovare pronto sul secondo palo e spinge in rete l’1-1. La rete galvanizza i neroverdi, che prendono campo ma non riescono a concretizzare. Dionisi inserisce Laurienté e Defrel per cercare più profondità, ma il Genoa regge con ordine, affidandosi alla fisicità di Badelj e all’esperienza di Strootman.
Quando tutto sembra ormai avviato verso un pareggio, arriva la beffa finale. Al 93’, su punizione dalla trequarti battuta daMartín, il norvegeseØstigårdsvetta più in alto di tutti e trafigge Muric con un colpo di testa perfetto. Il boato del settore ospiti accompagna la prima vittoria stagionale del Genoa, che sale a6 puntie lascia l’ultimo posto in classifica, ora occupato dalla Fiorentina.
Per il Sassuolo è una sconfitta pesante e amara, arrivata dopo una ripresa incoraggiante ma compromessa da una disattenzione difensiva nel finale. Dionisi dovrà lavorare sulla tenuta mentale e sull’equilibrio di una squadra capace di accendersi a tratti, ma ancora troppo fragile nei momenti decisivi.
Per Murgita e Criscito, invece, la serata di Reggio Emilia segna un inizio da sogno:tre punti insperati, una prestazione coraggiosa e una nuova speranzaper un Genoa che, almeno per una notte, torna a respirare.







