Pulisic sbaglia, Maignan salva: è solo pari tra Juve e Milan

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Nel big match della sesta giornata di Serie A, Juventus e Milan non vanno oltre lo 0-0 in una sfida che ha vissuto di momenti isolati e di grandi occasioni sprecate, ma che nel complesso ha lasciato l’amaro in bocca a entrambe le tifoserie. All’Allianz Stadium a prevalere è stato l’equilibrio tattico, con Tudor e Allegri più preoccupati di non scoprirsi che realmente determinati a vincerla. Il risultato, alla fine, è figlio di un primo tempo senza acuti e di una ripresa più frizzante ma segnata da errori clamorosi sotto porta.

Il primo tempo è stato un lungo studio reciproco, con ritmi bassi, pochi rischi e una prudenza esasperata. La Juventus si è affidata alle fiammate di Conceiçao sulla destra, mentre il Milan ha provato a costruire partendo da dietro, ma senza mai trovare profondità. Un paio di tentativi velleitari da parte di Gimenez e qualche accelerazione rossonera sono stati gli unici squilli di 45 minuti piuttosto soporiferi.

Tutt’altra musica nella ripresa. Dopo soli due minuti, è la Juventus ad avere la palla dell’1-0 con Gatti, liberato in area da una deviazione di Tomori. Il difensore bianconero, tutto solo, trova però sulla sua strada un Maignan formato super: uscita a valanga e gol negato con un intervento miracoloso. Poco dopo, l’episodio che avrebbe potuto cambiare il destino della gara: Kelly stende Gimenez in area, l’arbitro assegna il rigore dopo il check VAR. Sul dischetto si presenta Christian Pulisic, ma il suo tiro finisce clamorosamente alto. Un errore pesante, che spezza l’inerzia favorevole ai rossoneri e lo condanna – per una sera – al ruolo di anti-eroe.

Nonostante la delusione, il Milan riesce comunque a mantenere un buon ritmo, grazie anche all’ingresso di Modric che porta ordine e qualità al palleggio. Leao ha due grandi occasioni: al 73’, su un pallone sul secondo palo, e al 90’, su imbucata perfetta proprio di Modric. In entrambi i casi, però, il portoghese calcia fuori da ottima posizione, tradito da scarsa lucidità.

La Juventus, invece, esce tra i fischi dell’Allianz. I bianconeri hanno dato la sensazione di accontentarsi troppo presto del pari, senza mai cambiare passo davvero. Allegri, nel finale, non forza i cambi offensivi e la squadra si spegne lentamente. Per Tudor, invece, si tratta del terzo pareggio consecutivo in campionato, che lascia il Milan a -3 dalla vetta ma con più di un rimpianto.

Alla fine, il vero vincitore è forse solo l’equilibrio. Un pareggio che serve poco in classifica e che lascia interrogativi sul coraggio, sulla qualità e sulla reale forza delle due squadre. Entrambe, oggi, sembrano ancora alla ricerca di un’identità pienamente convincente.

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