Allegri & Modric: il duo che fa sorridere il Diavolo

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Luka Modric è sbarcato a Milano, e non passa certo inosservato. Dal palco deiGazzetta Awards, il centrocampista croato ha raccontato i primi mesi con la maglia delMilan, parlando di calcio, Mondiali e di Massimiliano Allegri, l’allenatore che ha trovato in Serie A.

Modric, classe 1985, ha raccontato con entusiasmo la sua nuova avventura:“Io mi sento bene, mi piace quello che faccio. Mi sento bene fisicamente e mentalmente, mi sto divertendo e tutto sta andando bene. Spero di continuare così”. Il centrocampista croato non ha nascosto la soddisfazione di indossare finalmente la maglia rossonera:“Sto facendo un buon lavoro con il Milan, uno dei miei club favoriti. Da bambino sognavo di giocare per questa grande squadra”.

Il giocatore ha sottolineato le differenze tra il campionato italiano e quello spagnolo, spiegando come la Serie A richieda un approccio tattico e mentale completamente diverso:“Il calcio italiano è molto competitivo. Forse all’estero non si realizza quanto sia difficile. Non mi ha sorpreso perché l’ho sempre visto”.

Un passaggio importante dell’intervista è stato dedicato a Massimiliano Allegri, tecnico rossonero, definito da Modric un verovincente:“È un grande allenatore. Mi ha sorpreso per la sua personalità, mi piace lavorare con lui per la sua capacità di gestire i grandi campioni”.

Il feeling tra allenatore e giocatore sembra già consolidato, e il Milan può contare su un centrocampista di esperienza assoluta, capace di dettare i tempi e portare calma e qualità a centrocampo. La presenza di Modric rappresenta anche un valore aggiunto in chiave mentale e tattica per la squadra rossonera.

Non poteva mancare il tema delMondiale 2026. Modric ha commentato il percorso di qualificazione della sua Croazia e ha espresso un pensiero anche per l’Italia:“Sarebbe una tragedia saltare il terzo Mondiale di fila, ma mi auguro che l’Italia si qualifichi, perché lì devono esserci tutte le squadre migliori”.

Le parole del croato rivelano quanto l’ex Real Madrid tenga al calcio di qualità e all’equilibrio tra le nazionali più forti. La sua esperienza può essere anche un esempio per i giovani talenti italiani che mirano a vivere grandi palcoscenici internazionali.

A sottolineare l’impatto di Modric in Serie A ci ha pensato ancheUrbano Cairo, presidente del Torino e volto noto degli eventi sportivi, con un commento che ha strappato sorrisi:“Avere Modric in Serie A è straordinario. Certo, l’ho visto lunedì e avrei preferito non vederlo… (ride ndr.). Secondo me lui è del 1955”.

L’ironico commento di Cairo non fa che sottolineare il rispetto e l’ammirazione che il campione croato suscita tra dirigenti, tifosi e colleghi, evidenziando quanto la sua classe e personalità restino fuori dal tempo.

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