In quel giorno d’ottobre inoltrato passavo di qui e ho pianto.
La finestra era sopra ai rami di quell’albero che guardavamo dopo il temporale, dopo la neve, dopo i terremoti.
Passavo di qui e gli anni che ho pensato dovessero venire erano già tutti qui, dentro alla pancia e sopra le spalle fredde.
Gli appunti per il futuro li ho persi, troppi ne erano e pochi li ho applicati. Le età non tornano, quello che ho avuto è stato il Tempo che non mi è venuto incontro, ma sono stata io a cercarlo e sfondarlo. Sfidarlo e cancellarlo.
Ora aspetto gli occhi dello scontento.
Niente è più uguale a quello che desideravo ma non ho mai avuto, e non lo cerco più.
Ma io resto.







