Una primavera artistica nella città di Napoli. Per la prima volta, quattro capolavori di Caravaggio nei pressi del centro storico del capoluogo campano.
Una grande attesa è per il ritorno della ‘Flagellazione’, già fiore all’occhiello della mostra di Capodimonte al Louvre, conclusa a gennaio, e che in occasione della Pasqua (e fino al 31 maggio) sarà al museo Diocesano di Donnaregina, ovvero in “un luogo sacro”, come ricorda il direttore del Museo e Real Bosco e presidente del Fondo edifici di Culto Eike Schmidt, per una doppia suggestione, artistica e religiosa, a poca distanza da San Domenico, la sua casa per 350 anni. Per dargli il bentornato il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha portato anche una ulteriore buona notizia, ovvero l’arrivo di nuovi fondi per la Chiesa di Donnaregina vecchia, gioiello gotico (che si affianca alla ‘nuova’ seicentesca) per interventi al tetto.
Intanto Schmidt, dopo questo segnale di ‘restituzione’, annuncia le prime iniziative: a breve un biglietto annuale con accessi illimitati, con una versione ancora più scontata per le famiglie. “E’ importante che i cittadini sentano Capodimonte come parte della città, non è su un altro pianeta nè su una montagna difficile da raggiungere – osserva -. Nonostante i lavori, abbiamo oltre cento sale aperte e tantissimi capolavori. In molti passeggiano e fanno sport nel Bosco ma abbinare anche la visita al museo è importante, questo biglietto servirà a saldare il legame con i cittadini ma non è rivolto solo a loro”.







