In questo secolo smarrito, in cui la memoria è fragile, precari i legami e sbiaditi sono tanti valori e princìpi, iniziative come l’inaugurazione di un museo con la volontà progettuale di recupero e custodia di un patrimonio di reperti e ricordi comunitari, sono iniziative coraggiose, lungimiranti, anticonvenzionali, rivoluzionarie addirittura. Nell’epoca dei social fulminanti, della RAM gracile e dei sentimenti usa e getta, non c’è più posto per il passato che non passa, il passato che resta e che racconta di sé e tramanda valori e insegnamenti. Pensare poi di custodire, curare e valorizzare quel passato, progettare, addirittura investire tempo e denaro su di esso, potrebbe sembrare una scelta anacronistica e un vano dispendio di risorse ed energie, in questa nostra terra difficile … e invece è proprio questa la strada scelta dal dinamico sindaco di Montemiletto e dai suoi amministratori che, con il sostegno della Provincia di Avellino e con il solido supporto di tecnici e consulenti lungimiranti e competenti, e di storici appassionati e attenti come il ricercatore Simone D’Anna, hanno realizzato questo importante progetto. Il 27 luglio scorso, nel castello della Leonessa, a Montemiletto, alla presenza di un numeroso pubblico di concittadini, storici, cultori della bellezza e appassionati del territorio, è stato presentato, in un interessante convegno, lo storico evento.
Con la moderazione del giornalista Annibale Discepolo, e la rituale buona accoglienza del sindaco Massimiliano Minichiello, hanno riflettuto sull’importanza della progettazione culturale, il presidente della Provincia di Avellino, Rizieri Buonopane e lo storico e scrittore Giordano Bruno Guerri. “Insolita la presenza di un così numeroso pubblico ad un evento culturale in un caldo pomeriggio di luglio” è stato proprio il commento iniziale e spontaneo dello scrittore, che ha subito individuato uno dei possibili punti di forza e risorsa potenziale di tale progetto museale e del suo successivo sviluppo, considerando quanto sia importante la partecipazione e il contributo emozionale e di memoria che la comunità può fornire ad un progetto museale. Guerri, autore dell’interessante testo “Il sangue del Sud – Antistoria del Risorgimento e del Brigantaggio, eccellente ospite e padrino dell’evento , nel suo intervento, ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando come sul passato si fondino le basi per il futuro, incoraggiando decisamente tali proposte di recupero della memoria storica e collettiva e, nel merito della mostra fotografica, suggerendo concretamente il contributo della comunità per incrementare tale patrimonio fotografico, al fine di conoscere e far conoscere sempre più la storia e l’identità della cittadina montemilettese. Un passaggio molto importante e significativo, la richiesta della partecipazione attiva e del contributo di tutti alla salvaguardia del proprio territorio per la crescita e la fecondità dei progetti culturali che, pur con tanto sforzo e con tanta fatica vengono realizzati dalle amministrazioni. Un passaggio fondamentale perché intrinsecamente affida alla comunità la preservazione e la tutela dell’opera museale e del patrimonio di storia e di conoscenze in esso contenuto.
La riflessione sull’importanza della progettazione culturale nel nostro territorio e l’importanza dello sforzo comune di tutti gli attori coinvolti, è stata argomento pure della accurata analisi del Presidente della Provincia, Buonopane, che ha espresso il vivo compiacimento per l’iniziativa di Montemiletto e per tutte le iniziative che incrementano e valorizzano il patrimonio culturale del territorio irpino, fecondo di beni e di risorse, assicurando sempre il sostegno della Provincia in tale ambito di lavoro, come pure è avvenuto per l’allestimento museale di Montemiletto. Il presidente ha inoltre rimarcato come la progettazione territoriale e Culturale , materia di competenza dell’Ente Provinciale, se gestita bene, possa creare importanti opportunità e avere sbocco nella progettazione turistica, materia e competenza della Regione, in una sinergia di crescita socio-economica importante per tutti. L’Irpinia ha bisogno di luoghi della cultura che siano funzionali pure all’accoglienza turistica e, per valorizzare e creare rete per tali luoghi, ha ricordato, nella successiva intervista, pure l’efficacia dello strumento Fondazione Sistema Irpinia. Al sindaco Minichiello gli onori di casa e il compito di Illustrare le motivazioni e gli obiettivi presenti e futuri di tale importante progetto che vuole ricostruire e restituire alla comunità del borgo montemilettese, della provincia e del territorio meridionale momenti importanti della storia dei decenni e dei secoli passati, e con essa frammenti importanti della propria identità. Con il fondamentale contributo dello studioso Simone D’Anna, fautore di ritrovamenti importanti nella zona e autore di dettagliati cataloghi e scritti sulla storia della cittadina irpina, sono state allestite le eleganti sezioni museali dedicate nello specifico alla Colonia romana, con reperti dell’epoca ritrovati nel territorio e per la quale è in itinere una opportuna procedura con la Soprintendenza Provinciale; la sezione della Memoria sepolta con esposizione di fotografie degli anni Trenta del Novecento e di testimonianze della vita e delle tradizioni nell’epoca fascista, esposizione possibile grazie al fortuito ritrovamento di negativi fotografici durante la ristrutturazione di un casolare, e infine la sezione dedicata a I graffiti del màstio del Castello della Leonessa con l’esposizione di una curata timeline che documenta la storia e l’evoluzione nei secoli del Castello, di una attenta riproduzione della parte muraria, dei graffiti e delle testimonianze simbologiche dei detenuti ivi imprigionati nei secoli passati e infine una riproduzione multimediale della storia narrata.
Nelle emozioni e nella passione espressa durante la presentazione del progetto, della sua realizzazione e dei piani futuri di incremento e di valorizzazione, espressa dal sindaco, nasce e si concretizza la fiducia che il connubio Politica /Cultura sia possibile e sia produttivo e fecondo in questo territorio. Nella forza delle parole che si accompagnano alle azioni concrete, nel giusto riconoscimento della competenza e del contributo di chi si dedica da anni alla riscoperta e alla promozione del proprio territorio, nel sostegno delle istituzioni e nella consapevolezza e fattiva collaborazione della comunità attiva e partecipe, germogliano i semi di speranza per la crescita e lo sviluppo sociale, culturale, turistico del nostro territorio.
Le informazioni, gli orari, i contenuti del museo sono visionabili al sitowww.montemilettomuseoeterritorio.it e tramite le pagine social Facebook e Istagram ad esso dedicate . Possibile pure il contatto telefonico al numero 0825/963003 e la richiesta di informazioni presso l’Info Point allestito nella saletta interna del castello della Leonessa a Montemiletto (Av).







